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Archivio per la categoria ‘Energie Alternative’

Energia dall’urina

Pubblicato da jacarta su 16 luglio 2009

urinaSecondo gli scienziati dell’Università dell’Ohio ci vorranno solo sei mesi per mettere a punto il loro innovativo sistema di alimentazione che ricava idrogeno dall’urina e che potrebbe essere usato in casa, per le automobili e per far funzionare qualsiasi dispositivo elettronico. Basterebbe infatti una mucca per riscaldare 19 case e un’automobile potrebbe fare quasi 40 chilometri con un litro. (A.D.I.)

Fonte: Metronews

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Al G8 ripetitori GSM solari

Pubblicato da jacarta su 13 luglio 2009

Ripetitori GSM - Solar energy

Ripetitori GSM - Solar energy

Con la chiusura del G8, si completerà anche la sperimentazione dei ripetitori GSM ad energia solare di Telecom ed Ericsson. L’antenna installata a L’Aquila è la prima a consumo zero

La giornata conclusiva del G8 vede chiudersi, oltre all’importante appuntamento politico, la sperimentazione da parte di Telecom e di Ericsson di un progetto, tutto italiano, consistente nell’utilizzo di moduli fotovoltaici flessibili organizzati in senso verticale per l’alimentazione energetica di un’antenna di telefonia mobile.

Telecom, da tempo impegnata nella ricerca tecnologica a favore dell’ambiente, grazie alla soluzione “Eco-smart” fornita da Ericsson avrà ora una base di studio per ipotizzare una copertura più ampia di siti di telefonia mobile utilizzando moduli solari flessibili in grado di alimentare totalmente i ripetitori di segnale. Una piacevole svolta verde che rientra negli interventi previsti dall’intesa Telecom-Ericsson in materia di utilizzo di tecnologie solari nella telefonia mobile, firmata nel 2008.

L’antenna sperimentale posizionata all’interno del territorio del capoluogo abruzzese è il primo campione in grado di assorbire energia da ogni direzione (i pannelli sono disposti su una superficie coassiale alla struttura di sostegno degli apparati di trasmissione e ricezione). Oltre ad una forte riduzione del consumo di energia (pari circa al 50%), la Eco-smart contribuisce all’abbassamento dei livelli di CO2 prodotta.

L’installazione, non a caso, è stata fatta in concomitanza con il G8, dove si stanno prendendo decisioni circa l’importante ruolo del clima, del risparmio energetico e della salvaguardi ambientale anche in vista della Conferenza di Copenhagen dove si discuterà dell’accordo post-Kyoto. Nel caso in cui l’impianto dovesse funzionare a dovere, tutti gli attuali ripetitori GSM potrebbero essere convertiti a questa tecnologia in grado di garantire un impatto energetico “zero”. Questo comporterebbe non solo più rispetto per l’ambiente, ma anche notevoli risparmi sui costi, in grado di far recuperare l’investimento iniziale nel giro di pochi anni.

Anche l’impatto visivo non verrebbe compromesso poichè i pannelli fotovoltaici di silicio amorfo sono agganciati alla struttura stessa, e non richiedono di occupare nuovo spazio intorno ai piloni.

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Studio USA: il vento produrrebbe energia per tutta l’umanità

Pubblicato da jacarta su 28 giugno 2009

impianto eolico

impianto eolico

Da uno studio pubblicato sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America) da Michael McElroy (docente della School of Engineering and Applied Sciences alla Harvard University di Boston), l’umanità potrebbe sopravvivere utilizzando solo l’energia eolica: basterebbe un efficiente sistema di pale sul territorio americano per coprire l’intero fabbisogno mondiale.

Secondo il calcolo eseguito dagli esperti basterebbe una rete di turbine da 2,5 megawatt di potenza (posizionate in modo da non danneggiare l’ambiente, ovvero nei territori non forestali, dove non ci sono ghiacciai e in aree non urbane), che operino ad appena il 20% della loro capacità, per produrre un quantitativo di energia pari a oltre 40 volte il consumo globale corrente di elettricità, oltre cinque volte il consumo globale di energia in tutte le sue forme. L’energia in eccesso potrebbe anche farne scendere il prezzo, aprendo nuove prospettive ad altre tecnologie ecologiche, come le auto elettriche. Oggi l’eolico è pari al 42% di tutta la nuova capacità elettrica installata in Usa nel 2008 ma continua a costituire una frazione minoritaria della produzione complessiva di energia.

Lo studio è stato fatto sulla base di simulazioni dei campi di vento utilizzando dati forniti dal sistema Goddard Earth Observing System Data Assimilation System (GEOS-5 DAS). Sezionando il globo in aree di approssimativamente 3.300 chilometri quadri ciascuna, i ricercatori hanno calcolato la velocità dei venti in aree non urbane, non forestali e senza ghiacci. E così hanno individuato la quantità di elettricità potenzialmente prodotta dalle turbine, sulla base della velocità dei venti, della densità dell’aria, della distanza tra le turbine e della dimensione delle eliche. Dunque, conclude l’indagine, una rete di turbine da 2,5 megawatt di potenza che operino ad appena il 20% della loro capacità sarebbe sufficiente per produrre un quantitativo di energia sufficiente a coprire il fabbisogno globale.

In Italia l’eolico, principale fonte rinnovabile, può dare un contributo alla diminuzione della dipendenza energetica dall’estero e all’aumento della sicurezza dell’approvvigionamento energetico, soprattutto per quanto riguarda il settore elettronico. Uno scenario alternativo deve puntare a rispettare gli impegni di Kyoto e ridurre la dipendenza energetica, promuovendo le misure di efficienza energetica, sfruttando l’elevato potenziale di riduzione dei consumi, puntare allo sviluppo delle fonti rinnovabili, all’uso del metano come combustibile di transizione, sostituendo il petrolio senza aumentare i consumi di carbone.

Questo permetterebbe un aumento dell’occupazione e il riorientamento di parte del sistema produttivo su tecnologie e risorse endogene. In questo senso il ricorso al nucleare, visti i problemi non risolti delle scorie radioattive, gli elevati costi e i lunghi tempi necessari alla realizzazione di un parco di centrali significativo, non è una soluzione praticabile. Occorre, invece, migliorare tutte le rinnovabili, di cui attualmente l’eolico rappresenta oggi l’unica grossa possibilità di aumentare l’energia elettrica prodotta dalle fonti rinnovabili, entro il decennio a venire.

L’unico limite è quello relativo a possibili impatti visivi nel caso di interventi non inseriti nel contesto paesaggistico e realizzati in assenza di linee guida e in aree non adatte. E’ necessaria, quindi, una rigorosa selezione dei siti utilizzabili in cui concentrare le pale eoliche. Infatti, il territorio occupato dalle torri è perfettamente utilizzabile ad altri fini (agricoltura, allevamento ecc…), e alla fine del ciclo produttivo dell’iniziativa tutte le strutture e infrastrutture eoliche sono eliminabili e il territorio si può ricondurre alle condizioni iniziali.

Fonte: Buonenotizie.it Domenico Margiotta

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