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	<title>Gepit.it Blog</title>
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		<title>EURO 2: LA VENDETTA</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 07:34:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jacarta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ritorno ancora su un argomento che mi sta particolarmente a cuore visto che sono stato uno dei primi a parlarne in anticipo in tempi non sospetti, era infatti il 2008 quando spiegavo il Club Med e a che cosa ci avrebbe portato. La scorsa estate ho scritto il saggio economico intitolato “L’Europa sé rotta” ma [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=1006&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div id="attachment_953" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.gepit.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/eugeniobenetazzo.png"><img class="size-thumbnail wp-image-953" title="Eugenio Benetazzo" src="http://www.gepit.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/eugeniobenetazzo-150x150.png" alt="Eugenio Benetazzo il primo ed unico predicatore finanziario in Italia" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Eugenio Benetazzo</p></div>
<p>Ritorno ancora su un argomento che mi sta particolarmente a cuore visto che sono stato uno dei primi a <a href="http://www.youtube.com/watch?v=67smaOCltlg" target="_blank">parlarne in anticipo</a> in tempi non sospetti, era infatti il 2008 quando spiegavo il <strong>Club Med</strong> e a che cosa ci avrebbe portato. La scorsa estate ho scritto il saggio  economico intitolato “L’Europa sé rotta” ma pare che ancora adesso la  maggior parte dei piccoli risparmiatori ed investitori italiani non si  renda conto di che <strong>rischi gravino sui  loro portafogli</strong> e sullo  scenario macroeconomico europeo. Nello specifico il cosiddetto rischio  di spaccatura monetaria all’interno dell’area valutaria dell’Unione  Europea. Sostanzialmente tutto questo è rappresentato dalla <strong>Teoria di Euro 2</strong> ovvero l’emersione o la creazione di una seconda divisa in Europa che venga adottata dai paesi periferici.</p>
</div>
<p>La  crisi dei PIGS (ho scoperto che ci sono persone che ancora non sanno  che cosa sono) è in realtà la crisi dell’euro ovvero di una <strong>moneta imposta dall’alto a 17 economie</strong> che tra di loro hanno ben poco in comune. La moneta per ogni paese è  una potente arma di difesa in momenti di turbolenza o difficoltà  finanziaria, rappresenta una sorta di valvola a pressione per  raffreddare l’economia o per rilanciarla in momenti di profonda  contrazione. Nello specifico aver obbligato paesi come il nostro ad <strong>usare una divisa troppo forte</strong> per un economia troppo debole è stato una follia. Se ne stanno rendendo  conto troppo tardi adesso le autorità istituzionali, nonostante i  recenti moniti di prestigiose personalità dello stesso mondo accademico,  vedi Roubini, Stiglitz, Fitoussi, Attali e Zingales.&nbsp;</p>
<p>Per  chi non lo sapesse vi sono centinaia di operatori istituzionali che  stanno covando in silenzio operazioni di speculazione finanziaria sul  default dell’euro o sulla sua dipartita: persino Warren Buffet ha  sentenziato <strong>la fine prossima della moneta unica</strong> a fronte delle  continue e ripetute difficoltà di Spagna e Portogallo. La crisi dei PIGS  ha fatto emergere una  insostenibile architettura finanziaria tra i  paesi virtuosi dell’Europa del Nord e quelli in quarantena finanziaria  dell’Europa Periferica: in poche parole <strong>il debito dei paesi deboli</strong> è in mano per la maggior parte ai paesi sani e forti (si fa per dire,  infatti anche la Germania molto presto si troverà a dover aiutare altri  partner europei per evitare di perdere la leadership politica in  Europa).&nbsp;</p>
<p>Il  Giappone, con quello che ha recentemente subito, non preoccupa nessuno  (almeno dal punto di vista economico) in quanto il 95% del suo debito  pubblico è in mano agli stessi giapponesi, mentre Francia, Germania ed  Inghilterra <strong>detengono percentuali rilevanti del debito pubblico spagnolo, greco, irlandese, italiano</strong> e cosi via. Pertanto le sorti del debitore sono nelle mani del  creditore: il peggior scenario ! Ponete pertanto la massima attenzione:  quello che un tempo poteva essere un investimentio risk free come un  titolo di stato europeo oggi potrebbe essere <strong>uno dei primi investimenti a prendere un bagno di sangue</strong>.  Lo stesso Cameron, incalzato successivamente dalla Merkel, ha più volte  ribadito che non è possibile continuare a far pagare ai soli  contribuenti questa bomba con la miccia accesa, in più occasioni  qualcuno ha paventato l’idea del <strong>default parziale</strong>.</p>
<p>Con  questo termine si intende il rimborso non integrale dei titoli di stato  alla loro naturale scadenza. Recentemente la Banca J.P. Morgan ha  ipotizzato per il breve periodo la possibilità di default parziale dal  5% al 25%, a seconda dello scenario, per i paesi PIGS (mettendoci dentro  anche l’Irlanda e l’Inghilterra). <strong>Evitate pertanto di massificare il vostro portafoglio</strong> con solo titoli di stato aerea euro, specie se a tasso fisso e con  scadenze molto lunghe, preferite piuttosto le emissioni con tasso  ancorato all’inflazione. Se poi si volesse scegliere il titolo di stato  più sicuro al mondo in questo momento allora <strong>si dovrebbe puntare su quelli norvegesi</strong>: strana fatalità, infatti la Norvegia è un paese che di entrare in Europa proprio non ne vuol sentire.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Fonte: <a title="Eugenio Benetazzo - Official Web Site" href="http://www.eugeniobenetazzo.com" target="_blank">www.eugeniobenetazzo.com</a></em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jacarta.wordpress.com/1006/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jacarta.wordpress.com/1006/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jacarta.wordpress.com/1006/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jacarta.wordpress.com/1006/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jacarta.wordpress.com/1006/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jacarta.wordpress.com/1006/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jacarta.wordpress.com/1006/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jacarta.wordpress.com/1006/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jacarta.wordpress.com/1006/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jacarta.wordpress.com/1006/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jacarta.wordpress.com/1006/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jacarta.wordpress.com/1006/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jacarta.wordpress.com/1006/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jacarta.wordpress.com/1006/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=1006&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>DUE NEL MIRINO</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 08:56:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jacarta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div id="attachment_953" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.gepit.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/eugeniobenetazzo.png"><img class="size-thumbnail wp-image-953" title="Eugenio Benetazzo" src="http://www.gepit.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/eugeniobenetazzo-150x150.png" alt="Eugenio Benetazzo il primo ed unico predicatore finanziario in Italia" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Eugenio Benetazzo</p></div>
<p>Non posso fare a meno di  esprimermi in questo momento su un argomento che ho affrontato e  approfondito con i miei corrispondenti dagli States relativamente alla <strong>crisi libica</strong> ed al nauseante volume di gossip politico italiano a sfondo sessuale. Da mesi ormai si sta facendo il possibile per <strong>aizzare il più possibile l’opinione pubblica</strong> contro Berlusconi, non tanto per ragioni legate alla sua discutibile  politica di governo, quanto piuttosto per l’attività libertina a sfondo  sessuale di cui i media nazionali ci hanno raccontato e descritto  minuziosamente. Non entro nel giudizio di questi comportamenti, il  giudizio infatti è inutile in un paese  in cui la metà della popolazione  si dichiara addirittura indifferente ai fatti di Arcore e Palazzo  Grazioli (secondo l’indagine di un noto quotidiano italiano).</p>
</div>
<p>E  non pensate che dalla parte opposta (il centro sinistra) ci sia  differenza, episodi di gossip a sfondo sessuale se ne sono già sentiti  anche in passato, tuttavia con un fragore mediatico molto più modesto e  contenuto. La verità è che in questo momento l’attenzione è catturata  dal chi, come, cosa e quando, <strong>piuttosto che sul perché</strong>. Perché il  premier italiano sta diventando sempre più oggetto di attacco mediatico  volto a distruggerne il più possibile la reputazione nei confronti  dell’elettorato ? Semplice: perché è diventato un soggetto troppo  scomodo, ingestibile e fuori da ogni controllo per le forze di <strong>establishment politico internazionale</strong>.</p>
<p>Non dimentichiamo infatti che Silvio Berlusconi, nel bene o nel male, ha messo in essere per il nostro paese un <strong>partneriato strategico con Russia e Libia</strong>,  due storici paesi nemici degli Stati Uniti. L’idea infatti che il  52esimo stato (l’Italia) si sia affrancato dal punto di vista energetico  senza sottostare ai giochi di potere delle potenti lobby petrolifere  statunitensi, potete stare certi che <strong>infastidisce alquanto lo Zio Sam a Washington</strong>.  Ragion per cui è molto plausibile aspettarsi che forze a noi  sconosciute stiano operando nel nostro paese al fine di distruggere  Berlusconi agli occhi dell’elettorato italiano con il fine di  sostituirlo quanto prima con un nuovo primo ministro molto più  compiacente.  Allo stesso trattamento sembra sia stato destinato anche  l’amico del premier italiano, il Colonello Gheddafi, il quale  recentemente ha acquisito una quota di partecipazione azionaria  rilevante in <strong>Finmeccanica</strong>.</p>
<p>Per chi non lo sapesse quest’ultima è una società leader al mondo nella produzione di sistemi di <strong>difesa aerospaziale</strong> ed al tempo stesso principale fornitore della difesa statunitense.  Pertanto Gheddafi, a meno che non venga quanto prima destituito o  spazzato via, ha tranquillamente accesso alla consistenza degli  approvvigionamenti militari statunitensi. Questo è più che sufficiente  per istigare una finta rivoluzione con sommosse sociali pilotate al fine  di ottenere la <strong>solita scusante per l’intervento militare</strong> con il  nobile scopo di esportare la democrazia. Dubito infatti che quanto stia  accadendo in Libia, un paese la cui popolazione godeva di un tenore di  vita considerevolmente migliore rispetto alle popolazioni di paesi  confinanti, non sia affatto casuale quanto piuttosto una classica  operazione di<strong> false flag</strong>.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=vtl9plZU3lk&amp;feature=player_embedded#at=220">DUE NEL MIRINO by Eugenio Benetazzo</a></p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.EugenioBenetazzo.com" target="_blank"><em>Fonte: www.EugenioBenetazzo.com</em></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jacarta.wordpress.com/974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jacarta.wordpress.com/974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jacarta.wordpress.com/974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jacarta.wordpress.com/974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jacarta.wordpress.com/974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jacarta.wordpress.com/974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jacarta.wordpress.com/974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jacarta.wordpress.com/974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jacarta.wordpress.com/974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jacarta.wordpress.com/974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jacarta.wordpress.com/974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jacarta.wordpress.com/974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jacarta.wordpress.com/974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jacarta.wordpress.com/974/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=974&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il Governo fa un passo indietro con gli incentivi statali</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 06:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jacarta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Il Governo fa marcia indietro sugli incentivi statli su Energie Rinnovabili<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=969&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_970" class="wp-caption alignleft" style="width: 128px"><a href="http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/214461/golia-energie-rinnovabili.html"><img class="size-full wp-image-970" title="lEIENE" src="http://jacarta.files.wordpress.com/2011/03/leiene1.png?w=118&#038;h=89" alt="Le Iene Italia 1" width="118" height="89" /></a><p class="wp-caption-text">Le Iene Italia 1</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong><a href="http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/214461/golia-energie-rinnovabili.html">Il Governo fa marcia indietro sugli incentivi statli su Energie Rinnovabili</a></strong></h1>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jacarta.wordpress.com/969/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jacarta.wordpress.com/969/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jacarta.wordpress.com/969/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jacarta.wordpress.com/969/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jacarta.wordpress.com/969/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jacarta.wordpress.com/969/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jacarta.wordpress.com/969/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jacarta.wordpress.com/969/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jacarta.wordpress.com/969/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jacarta.wordpress.com/969/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jacarta.wordpress.com/969/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jacarta.wordpress.com/969/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jacarta.wordpress.com/969/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jacarta.wordpress.com/969/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=969&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Decreto Rinnovabili firmato da Napolitano, ora è battaglia legale</title>
		<link>http://jacarta.wordpress.com/2011/03/09/decreto-rinnovabili-firmato-da-napolitano-ora-e-battaglia-legale-decreto-rinnovabili-firmato-da-napolitano-ora-e-battaglia-legale/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 09:27:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jacarta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Guerra al Decreto Rinnovabili: la firma di Napolitano apre la strada all&#8217;azione legale preannunciata da associazioni e imprese del settore. Decreto Rinnovabili: firmato dal Presidente Napolitano: un&#8217;altra battaglia persa, ma la guerra è ancora aperta per le aziende di APER, Assosolare, Asso Energie Future e GIFI che, come preannunciato, sono pronte ad avviare azione legale [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=962&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#888888;">Guerra al Decreto Rinnovabili: la firma di Napolitano apre la strada  all&#8217;azione legale preannunciata da associazioni e imprese del settore.</span></p>
<p><strong><a title="Rinnovabili: Napolitano non firmi il decreto" href="http://www.pmi.it/green-economy/news/8625/-rinnovabili-napolitano-non-firmi-il-decreto.html"></a></strong></p>
<div id="attachment_963" class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><strong><a title="Rinnovabili: Napolitano non firmi il decreto" href="http://www.pmi.it/green-economy/news/8625/-rinnovabili-napolitano-non-firmi-il-decreto.html"><strong> </strong></a><strong><a href="http://jacarta.files.wordpress.com/2011/03/pres_napolitano1.png"><img class="size-full wp-image-963 " title="Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano" src="http://jacarta.files.wordpress.com/2011/03/pres_napolitano1.png?w=100&#038;h=100" alt="" width="100" height="100" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano</p></div>
<p><strong>Decreto Rinnovabili: <a title="Napolitano firma il decreto Romani, rinnovabili a rischio" href="http://www.greenstyle.it/napolitano-firma-il-decreto-romani-rinnovabili-a-rischio-2204.html" target="_blank">firmato dal Presidente Napolitano</a></strong>:  un&#8217;altra battaglia persa, ma la guerra è ancora aperta per le aziende  di APER, Assosolare, Asso Energie Future e GIFI che, come preannunciato,  sono pronte ad avviare <strong>azione legale</strong> nei confronti di quella che viene ritenuta una legge incostituzionale. Il <a title="Decreto Rinnovabili: la Ue contro la bozza blocca Solare" href="http://www.pmi.it/green-economy/news/8609/rinnovabili-ue-contro-la-bozza-decreto.html" target="_blank">parere negativo</a> espresso anche in sede <strong>UE</strong> lasciao ampi margini per l&#8217;impugnazione del &#8220;<a title="Rinnovabili, protesta contro il decreto blocca Solare" href="http://www.pmi.it/green-economy/news/8589/decreto-blocca-solare-le-imprese-protestano.html" target="_blank">decreto blocca Solare</a>&#8220;.</p>
<p>A mettere in crisi le imprese dell&#8217;energia fotovoltaica è il preavviso troppo breve, solo <strong>tre mesi</strong>, per l&#8217;<strong>annullamento</strong> del <strong><a title="Il Terzo Conto Energia - white paper" href="http://www.pmi.it/green-economy/whitepaper/445/il-terzo-conto-energia.html" target="_blank">Terzo Conto Energia</a></strong> che fissava gli incentivi per il Solare fino a fine 2013.</p>
<p>Con il Decreto appena firmato da Napolitano, invece, le tariffe stabilite dal Terzo Conto Energia varranno solo <strong>per impianti allacciati alla rete entro fine maggio</strong>, mentre per tutti gli altri bisognerà <a title="Decreto Rinnovabili approvato: niente tetto a 8GW, nuovi incentivi da giugno" href="http://www.pmi.it/green-economy/news/8615/decreto-rinnovabili-approvato.html" target="_blank">attendere nuovo decreto da emanare entro fine aprile</a>.</p>
<p style="text-align:right;"><strong><a href="http://www.pmi.it/green-economy/news/8641/decreto-rinnovabili-firmato-da-napolitano.html" target="_blank">Leggi tutto&#8230;</a></strong></p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.pmi.it/green-economy/news/8641/decreto-rinnovabili-firmato-da-napolitano.html" target="_blank"><em>Fonte: www.pmi.it &#8211; Noemi Ricci</em></a></p>
<p>______________________________</p>
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<ul>
<li><strong><a title="Rinnovabili: Napolitano non firmi il decreto" href="http://www.pmi.it/green-economy/news/8625/-rinnovabili-napolitano-non-firmi-il-decreto.html">Rinnovabili: Napolitano non firmi il decreto</a></strong></li>
<li><strong><a title="Decreto Rinnovabili approvato: niente tetto a 8GW, nuovi incentivi da giugno" href="http://www.pmi.it/green-economy/news/8615/decreto-rinnovabili-approvato.html" target="_blank">Decreto Rinnovabili approvato: niente tetto a 8GW, nuovi incentivi da giugno</a></strong></li>
<li><strong><a title="Decreto Rinnovabili: la Ue contro la bozza blocca Solare" href="http://www.pmi.it/green-economy/news/8609/rinnovabili-ue-contro-la-bozza-decreto.html" target="_blank">Decreto Rinnovabili: la Ue contro la bozza blocca Solare</a></strong></li>
<li><strong><a title="Decreto Rinnovabili: Prestigiacomo, no a tetto 8mila MW" href="http://www.pmi.it/green-economy/news/8600/rinnovabili-prestigiacomo-nessun-tetto.html" target="_blank">Decreto Rinnovabili: Prestigiacomo, no a tetto 8mila MW</a></strong></li>
<li><strong><a title="Decreto Rinnovabili: stop incentivi e Conto Energia, tagli retroattivi a Eolico" href="http://www.pmi.it/green-economy/news/8597/stop-incentivi-eolico-e-fotovoltaico.html" target="_blank">Decreto Rinnovabili: stop incentivi e Conto Energia, tagli retroattivi a Eolico</a></strong></li>
<li><strong><a title="Rinnovabili, protesta contro il decreto blocca Solare" href="http://www.pmi.it/green-economy/news/8589/decreto-blocca-solare-le-imprese-protestano.html" target="_blank">Rinnovabili, protesta contro il decreto blocca Solare</a></strong></li>
<li><strong><a title="Rinnovabili: approvato Dlgs per la promozione delle fonti energetiche green" href="http://www.pmi.it/green-economy/news/8133/rinnovabili-approvato-dlgs-per-la-promozione-delle-fonti-energetiche-green.html" target="_blank">Rinnovabili: approvato Dlgs per la promozione delle fonti energetiche green</a></strong></li>
</ul>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jacarta.wordpress.com/962/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jacarta.wordpress.com/962/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jacarta.wordpress.com/962/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jacarta.wordpress.com/962/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jacarta.wordpress.com/962/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jacarta.wordpress.com/962/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jacarta.wordpress.com/962/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jacarta.wordpress.com/962/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jacarta.wordpress.com/962/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jacarta.wordpress.com/962/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jacarta.wordpress.com/962/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jacarta.wordpress.com/962/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jacarta.wordpress.com/962/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jacarta.wordpress.com/962/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=962&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Pmi: tasse fiscali pari al 68,6% degli utili: maglia nera Ue</title>
		<link>http://jacarta.wordpress.com/2011/02/22/pmi-tasse-fiscali-pari-al-686-degli-utili-maglia-nera-ue-pmi-tasse-fiscali-pari-al-686-degli-utili-maglia-nera-ue/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 05:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jacarta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli oneri fiscali costano alle imprese italiane oltre 285 ore l&#8217;anno e prelievo pari al 68,6% sugli utili: triste record a livello europeo. La semplificazione burocratica non sta sortendo particolari effetti in Italia: procedure e oneri fiscali a carico di aziende e Pmi sono ancora i più gravosi dell&#8217;Europa occidentale. Le aziende italiane impegnano 285 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=957&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli oneri fiscali costano alle imprese italiane oltre 285 ore l&#8217;anno e  prelievo pari al 68,6% sugli utili: triste record a livello europeo.</p>
<div id="attachment_925" class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><a href="http://www.gepit.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/burocrazia.png"><img class="size-full wp-image-925" title="burocrazia" src="http://www.gepit.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/burocrazia.png" alt="" width="100" height="100" /></a><p class="wp-caption-text">Burocrazia Italiana</p></div>
<p>La semplificazione burocratica non sta sortendo particolari effetti in Italia: <strong>procedure e oneri fiscali</strong> a carico di aziende e <strong>Pmi</strong> sono ancora i più gravosi dell&#8217;Europa occidentale. Le aziende italiane impegnano 285 ore l&#8217;anno per assolvere ad adempimenti e <strong>pagamenti</strong>, con un peso fiscale che, per le piccole e medie imprese, ammonta al <strong>68,8% del utili</strong> realizzati: in pratica, oltre un terzo degli sforzi finisce nelle casse dello Stato.</p>
<p>Si tratta di un <strong>record</strong> assoluto se guardiamo a Germania (215 ore), Spagna (197), Danimarca (135) o <strong>Irlanda </strong> (76). In termini di peso fiscale sul fatturato, solo la Francia si  avvicina al Belpaese (65,8% del fatturato), seguita molto indietro da  Spagna (56,5%), Svezia (54,6% ) e Irlanda (26,5%).</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.pmi.it/contabilita-e-fisco/news/8543/pmi-686-utili-se-ne-va-in-tasse-al-fisco.html" target="_blank"><strong>Leggi tutto&#8230;</strong></a></p>
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<li><strong><a title="La burocrazia fiscale affossa le Pmi" href="http://www.pmi.it/contabilita-e-fisco/news/8374/la-burocrazia-fiscale-affossa-le-pmi.html" target="_blank">La burocrazia fiscale affossa le Pmi</a></strong></li>
<li><strong><a title="Riforma fiscale, cosa chiedono le Pmi? Riforma fiscale, cosa chiedono le Pmi?" href="http://www.pmi.it/contabilita-e-fisco/news/8356/riforma-fiscale-cosa-chiedono-le-pmi.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+PMI.it+-+News">Riforma fiscale, cosa chiedono le Pmi? Riforma fiscale, cosa chiedono le Pmi?</a></strong></li>
<li><strong> <a title="Riforma fiscale, al via i lavori: focus sulla detassazione" href="http://www.pmi.it/contabilita-e-fisco/articoli/7883/riforma-fiscale-al-via-i-lavori.html">Riforma fiscale, al via i lavori: focus sulla detassazione</a></strong></li>
<li><strong><a title="Pmi: la burocrazia pesa 2,7 mld l'anno" href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/7823/pmi-la-burocrazia-pesa-27-mld-lanno.html">Pmi: la burocrazia pesa 2,7 mld l&#8217;anno</a></strong></li>
<li><strong><a title="Tasse locali a +7,2% nel 2011: serve un Garante!" href="http://www.pmi.it/contabilita-e-fisco/news/8191/tasse-locali-a-+72-nel-2011.html">Tasse locali a +7,2% nel 2011: serve un Garante!</a></strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.pmi.it/contabilita-e-fisco/news/8543/pmi-686-utili-se-ne-va-in-tasse-al-fisco.html" target="_blank"><em>Fonte: www.pmi.it &#8211; Alessandro Vinciarelli</em></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jacarta.wordpress.com/957/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jacarta.wordpress.com/957/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jacarta.wordpress.com/957/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jacarta.wordpress.com/957/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jacarta.wordpress.com/957/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jacarta.wordpress.com/957/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jacarta.wordpress.com/957/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jacarta.wordpress.com/957/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jacarta.wordpress.com/957/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jacarta.wordpress.com/957/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jacarta.wordpress.com/957/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jacarta.wordpress.com/957/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jacarta.wordpress.com/957/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jacarta.wordpress.com/957/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=957&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>NEUROLANDIA</title>
		<link>http://jacarta.wordpress.com/2011/02/16/neurolandia/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 15:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jacarta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono pazzi questi europei: non ci sono più tante giustificazioni a cui aggrapparsi, ormai l’Europa è fallita platealmente, sepolta dal peso insostenibile dei suoi debiti sovrani. La colpa dovrebbe essere tutta addossata ai germanesi, una popolazione che si è sempre contraddistinta in passato per una spiccata etica ed efficienza sul lavoro, quella che purtroppo sembra [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=952&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_953" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://jacarta.files.wordpress.com/2011/02/eugeniobenetazzo.png"><img class="size-thumbnail wp-image-953" title="Eugenio Benetazzo" src="http://jacarta.files.wordpress.com/2011/02/eugeniobenetazzo.png?w=150&#038;h=150" alt="Eugenio Benetazzo il primo ed unico predicatore finanziario in Italia" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Eugenio Benetazzo</p></div>
<p>Sono pazzi questi europei: non ci sono  più tante giustificazioni a cui aggrapparsi, ormai l’Europa è fallita  platealmente, sepolta dal peso insostenibile dei suoi debiti sovrani. La  colpa dovrebbe essere tutta addossata ai germanesi, una popolazione che  si è sempre contraddistinta in passato per una spiccata etica ed  efficienza sul lavoro, quella che purtroppo sembra essere mancata alla  stesura embrionale dell’Europa unita concepita oltre dieci anni fa.  Non  si possono lasciare fallire paesi come Grecia, Portogallo ed Irlanda in  quanto i principali detentori dei titoli di stato di questi paesi sono  proprio banche e fondi pensione della nazione germanese. <strong>Le comunità finanziarie non guardano ad altro</strong>,  le scommesse su quanto potrà ancora durare questa farsa sono i temi  principali dei grandi opertaori di borsa. Quando allora si inizierà a  parlare di fallimento della moneta unica ?</p>
<div>
<div>Che  futuro può avere un’unione forzata di stati (accomunati dal nulla) il  cui delicato equilibrio si basa sulla detenzione del debito dei paesi  periferici (leggasi più deboli) da parte dei paesi cosidetti virtuosi  (Germania, Francia &amp; Company) ? L’euro tecnicamente è già una moneta  fallimentare: non si può obbligare ad usare una divisa troppo forte a  paesi che hanno un economia debole (per questa ragione stanno saltando  tutti i PIGS).  Che senso ha una politica monetaria accentrata per tutti  gli stati europei a fronte di oltre una dozzina di tassi di interesse  diversi ? Pensateci un momento: <strong>quello di cui avevamo veramente bisogno</strong> erano questi famigerati Euro Bond ovvero obbligazioni comunitarie  emesse dalla BCE ad un unico tasso di interesse, il ricavato del quale  sarebbe andato a finanziare i rispettivi paesi, i quali invece devono  andare ciascuno singolarmente sul mercato proponendo tassi di interesse  il più allettanti possibile.</div>
</div>
<div>
<div>Sono  stati proprio i germanesi di recente che hanno posto il veto agli Euro  Bond aprendo nuovamente le scommesse su quanto potrà reggere ancora  l’Europa così come la conosciamo. <strong>Persino Zingales adesso parla della spaccatura valutaria</strong> dell’euro (quando invece ne parlavo io nel 2008 tutti mi davano del  catastrofista finanziario). Studiare un sistema economico non è poi così  difficile, ogni sistema reagisce agli stimoli esterni come un organismo  vivente: pertanto ad ogni azione corrisponde un azione uguale e  contraria. Le conseguenze dalla sua introduzione non hanno tardato ad  arrivare. L’euro ha limitato la crescita e danneggiato la competività di  alcuni paesi europei (Italia, Spagna, Grecia, Portogallo, Irlanda e  Grecia) che avevano intensi e prosperosi rapporti con l’estero al di  fuori dei confini europei (pensiamo oltre all’export manifatturiero  anche tutto l’indotto turistico).</div>
</div>
<p>Le  divise rappresentano delle valvole di sfogo per ogni paese nei momenti  di tensione economica: pretendere di assoggetare una dozzina di stati al  dictat egemonico dei germanesi è stata una manovra da ricovero  psichiatrico. L’euro ha consentito infatti ai precedenti governi dei  paesi PIGS di attuare poltiche di bilancio che producessero costanti  defit annui (tanto il costo del rifinanziamento era molto contenuto), il  quale si è poi riflesso sulla massa totale del debito pregresso. Nelle  epoche precedenti paesi come l’Italia hanno superato momenti di  contrazione economica <strong>proprio grazie alla svalutazione</strong>, quello  che invece impedisce oggi la moneta unica.  Senza euro avremmo avuto i  tassi di interesse molto più alti e questo avrebbe obbligato la nostra  classe politica a intraprendere manovre di risanamento dei conti  pubblici per contenere l’onere degli interessi sul debito pubblico.</p>
<p>Senza  l’euro non avremmo avuto la bolla immobiliare alimentata dai mutui  farlocco ad intervento integrale. Senza l’euro avremmo avuto maggiore  sicurezza e solidità per le nostre banche. Adesso di sicurezza ne rimane  veramente poca, addirittura se parafrasiamo la stessa Merkel ci  dovremmo aspettare almeno il default parziale su una parte di emissioni  dei titoli di stato anche di paesi virtuosi: la classifica soluzione  a  colpo di spugna. Di certo non è più consigliabile <strong>detenere debiti di stato al momento</strong>,  siano essi BUND oppure OAT. Se il tutto verrà salvato, grazie magari ad  una superpatrimoniale, preparatevi perché in ogni caso perderete  denaro, anche detenendo il vostro caro ed amato «pagherò nazionale»  infatti nell’ipotesi più accreditata faranno partire una inflazione a  due cifre per ridimensionare in qualche anno i debiti degli stati. La  Fed insegna. Mala tempora currunt, sed peiora parantur.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Fonte: www.eugeniobenetazzo.com</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jacarta.wordpress.com/952/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jacarta.wordpress.com/952/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jacarta.wordpress.com/952/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jacarta.wordpress.com/952/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jacarta.wordpress.com/952/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jacarta.wordpress.com/952/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jacarta.wordpress.com/952/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jacarta.wordpress.com/952/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jacarta.wordpress.com/952/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jacarta.wordpress.com/952/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jacarta.wordpress.com/952/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jacarta.wordpress.com/952/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jacarta.wordpress.com/952/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jacarta.wordpress.com/952/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=952&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>I HAVE A DRINN</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 06:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jacarta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche mese ormai ho un drinn che continua a risuonarmi nella testa, un drinn che non mi ricorda un campanello per richiamare l’attenzione, quanto piuttosto un vero e proprio allarme di fuga. Fuga dall’Italia. Almeno imprenditorialmente parlando. Chi fa parte dell’Amministrazione Pubblica o chi si trova in pensione con una rendita più che dignitosa [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=945&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_941" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.gepit.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/Schermata-2011-02-16-a-07.27.00.png"><img class="size-thumbnail wp-image-941" title="Eugenio Benetazzo" src="http://www.gepit.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/Schermata-2011-02-16-a-07.27.00-150x150.png" alt="Eugenio Benetazzo" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Eugenio Benetazzo</p></div>
<p>Da qualche mese ormai ho  un drinn che continua a risuonarmi nella testa, un drinn che non mi  ricorda un campanello per richiamare l’attenzione, quanto piuttosto un  vero e proprio allarme di fuga. Fuga dall’Italia. Almeno  imprenditorialmente parlando. Chi fa parte dell’Amministrazione Pubblica  o <strong>chi si trova in pensione</strong> con una rendita più che dignitosa  mantiene ancora la convenienza di starsene nel “Non più Bel Paese” a  farsene il turista in casa propria. Chi invece è ancora giovane, o  meglio ancora studente, è il caso che cominci a proiettarsi mentalmente  di andare a lavorare e vivere al di fuori della penisola italiana.</p>
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<div>Vorrei  essere un po piu accondiscendente, ma gli ennessimi episodi di gossip  italiano a sfondo sessuale fanno comprendere che non solo non c’è  speranza per il Paese, ma non c’è speranza alcuna per la popolazione,  inebetita ormai a tal punto da essere completamente amorfa agli eventi  quotidiani che la circondano. Per chi è giovane <strong>non vi sono prospettive lavorative alcune</strong>,  al di là di quelle di cui parlerò alla fine di questo intervento: entro  cinque anni infatti perderemo circa il 40 per cento del nostro  potenziale manifatturiero, quindi altri milioni di posti di lavoro che  dovranno essere trasformati in mansioni e compiti a singhiozzo, mal  retribuiti e poco tutelati. Con i quali non si potrà alimentare il  circuito dei consumi interni e tanto meno si potrà pianificare il  proprio percorso di vita.</p>
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<div>Quello  che risulta più triste per chi ha la mia età è rendersi conto di come  la generazione dei baby boomers (chi è nato tra il 1946 ed il 1963) sia  riuscita ad avere tutto e vivere meglio di qualsiasi altra generazione  precedente o successiva, andando ad ipotecare il futuro dei loro stessi  figli. Come ho già a vuto modo di raccontare durante lo show finanziario  “Era il mio Paese” tutto questo fa parte di un <strong>processo inarrestabile</strong> che sta portando lentalmente il nostro Paese prima a un declino  industriale e successivamente al default economico. Non abbiamo ancora  fatto la fine della Grecia grazie a tre elementi strutturali che ci  danno ancora credibilità nei confronti delle comunità finanziarie  internazionali.</p>
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<div>Per  primo abbiamo la terza riserva aurea al mondo (dopo Usa e Germania),  circa 2500 tonnellate di oro e con il metallo giallo che sembra essere  proiettato alla fatidica soglia dei 2000 dollari l’oncia, sarebbe una  credenziale molto convincente a dare sostegno a manovre di emergenza e  salvataggio (pensate  che Cina, India e Svizzera messe assieme detengono  meno oro di noi italiani). In secondo luogo il “Non più bel Paese”  detiene <strong>il più grande monte risparmio del mondo</strong>, vale a dire la  ricchezza finanziaria in mano ai residenti italiani suddivisa tra  depositi a vista, a termine, obbligazioni, azioni e altri strumenti  finanziari. Come terzo punto di forza abbiamo il peso ed il volume  consistente dell’economia sommersa, il polmone che tiene ancora in piedi  le piccole imprese, senza il quale cesserebbero di esistere.</p>
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</div>
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<div>Se  proprio dovessi dare un consiglio a livello imprenditoriale al fine di  aiutare chi si sta per diplomare o chi deve scegliere la propria mission  universitaria mi sento di sbilanciarmi su queste tre aree di  investimento fornendo maggiori prospettive occupazionali: realizzazione e  gestione di residence per anziani autosufficienti, produzione e  gestione di fonti di energia rinnovabile (come <a href="http://www.deltoroholding.com/" target="_blank"><strong>imprenditore</strong></a> ci ho investito pure io) ed infine rilancio e promozione dei prodotti  italiani tipici del mondo enograstronomico al di fuori dei confini  europei. Inoltre qualora venissero effettivamente realizzate le centrali  termonucleari in Italia (per le quali non nutro grande entusiasmo), si  potrebbe considerare anche una quarta area di interesse che potrebbe  generare tra diretto ed indotto oltre 500mila posti di lavoro.</p>
</div>
</div>
<p>Tutto  il mondo occidentale sta vivendo una triste e inesorabile  trasformazione causata dallo spostamento geoeconomico e geopolitico del  baricentro del cuore del libero mercato: da New York/Londra, stiamo  andando verso <strong>Ankara/Shanghai</strong> con inevitabili conseguenze per  paesi come soprattutto il nostro in cui oltre 1/5 del PIL veniva  prodotto dal settore manifatturiero. Il futuro occupazionale, la  prosperità economica ed il centro del mondo saranno purtroppo in Asia,  mentre l&#8217;Europa ed in misura maggiore l&#8217;Italia sono destinati a  diventare prestigiosi cimiteri di elefanti.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Fonte: www.eugeniobenetazzo.com</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jacarta.wordpress.com/945/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jacarta.wordpress.com/945/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jacarta.wordpress.com/945/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jacarta.wordpress.com/945/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jacarta.wordpress.com/945/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jacarta.wordpress.com/945/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jacarta.wordpress.com/945/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jacarta.wordpress.com/945/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jacarta.wordpress.com/945/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jacarta.wordpress.com/945/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jacarta.wordpress.com/945/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jacarta.wordpress.com/945/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jacarta.wordpress.com/945/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jacarta.wordpress.com/945/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=945&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>IL SIGNORE DEI PANNELLI</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 06:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jacarta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da alcuni mesi ricevo settimanalmente centinaia di email di lettori e simpatizzanti che mi chiedono se l’investimento in infrastrutture fotovoltaiche sia realmente conveniente oppure rappresenti una moda passeggera o peggio ancora una bolla finanziaria simile alle dot com durante i primi anni duemila. Queste perplessità hanno iniziato ad emergere dopo che si è sparsa in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=940&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_941" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://jacarta.files.wordpress.com/2011/02/schermata-2011-02-16-a-07-27-001.png"><img class="size-thumbnail wp-image-941  " title="Eugenio Benetazzo il primo e unico predicatore finanziario in Italia" src="http://jacarta.files.wordpress.com/2011/02/schermata-2011-02-16-a-07-27-001.png?w=150&#038;h=150" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Eugenio Benetazzo</p></div>
<p>Da alcuni mesi ricevo settimanalmente centinaia di email di lettori e simpatizzanti che mi chiedono se l’investimento in <strong>infrastrutture fotovoltaiche</strong> sia realmente conveniente oppure rappresenti una moda passeggera o  peggio ancora una bolla finanziaria simile alle dot com durante i primi  anni duemila. Queste perplessità hanno iniziato ad emergere dopo che si è  sparsa in rete la notizia che anch’io a livello imprenditoriale avevo  investito nella realizzazione di un parco solare dalle dimensioni  considerevoli in Puglia. Nello specifico la preoccupazione dominante che  ho potuto constatare è legata alla <strong>sostenibilità delle tariffe incentivanti</strong> riconosciute per la produzione di energia da FER (fonti di energia  rinnovabile) qualora il nostro Paese dovesse affrontare una crisi  finanziaria e di credibilità istituzionale simile a quella greca o  irlandese.</p>
<p>Già qui si evince molta confusione infatti la  copertura finanziaria necessaria al sostegno degli incentivi per le  fonti di energia rinnovabile attraverso l&#8217;erogazione dei famosi  contributi Conto Energia è garantita da un <strong>prelievo tariffario obbligatorio</strong> (denominato A3) presente sulla bolletta di ogni utenza elettrica (pesa  per il 4% in quelle domestiche e per il 6% in quelle industriali).  Pertanto non è lo Stato con la fiscalità diffusa che sostiene i  contributi al fotovoltaico quanto piuttosto tutti coloro che sono  intestatari di un’utenza elettrica e ne pagano il relativo servizio di  erogazione. Sino ad oggi gli italiani (generalmente parlando) sono stati  molto scettici nell’investire in questo settore, pur considerando che  il nostro Paese vanta il miglior <strong>irraggiamento solare</strong> nelle regioni meridionali di qualsiasi altro paese europeo.</p>
<p>La  reticenza degli italiani è stata ampiamente battuta dall’intraprendenza  e lungimiranza di una moltitudine di investitori esteri (soprattutto <strong>fondi di investimento</strong>)  che hanno investito sul territorio italiano milioni e milioni di euro,  cavalcando proprio la diffidenza italiana. Il fotovoltaico in Italia è  forse uno dei pochi settori in cui ha ancora senso investire, non è un  caso che il nostro Paese garantisca la <strong>migliore reddittività del mondo</strong> (tra il 15 ed il 18% su base annua). Persino nella mia regione in  provincia di Rovigo è stato recentemente completato uno tra i più grandi  impianti fotovoltaici a terra di tutta Europa: sorprende sapere che  l’investimento di oltre 270 milioni di Euro è stato effettuato dalla  First Reserve, notissima società di investimento statunitense.</p>
<p>Nella mia modesta dimensione imprenditoriale, se rapportata ai numeri di questi giganti del mondo finanziario, attraverso la <a href="http://www.deltoroholding.com/" target="_blank">holding di investimento</a> che amministro sono riuscito a replicare la medesima architettura  finanziaria della First Reserve ovvero investire in un sottostante non  cartaceo che possa produrre flussi di cassa a prescindere <strong>dalle oscillazioni dei mercati finanziari.</strong> L’operazione che ad oggi rappresenta un vanto del microcapitalismo  italiano, dimostra che anche il piccolo, se si organizza e si aggrega,  può spuntare rendimenti finanziari non replicabili dai tradizionali  prodotti del risparmio gestito. Rimango invece molto scettico sulla  scelta di preferire il diritto di superfice all’acquisto del terreno su  cui si è deciso di installare l’intera infrastruttura fotovoltaica.</p>
<p>Nello specifico la stragrande maggioranza di chi investe sul fotovoltaico usufruisce del <strong>diritto di superfice a 20 anni concesso dal proprietario del terreno</strong>:  questa scelta potrebbe generare un dannoso effetto boomerang sulla  redditività complessiva dell’operazione alla fine del periodo di  concessione, infatti nessuno al momento può sapere se sarà  oggettivamente conveniente smaltire i moduli fotovolatici oppure se  converrà lasciarli continuare a produrre (variante economicamente  possibile e conveniente solo per chi ha scelto di acquisire anche il  terreno su cui è sito l’intero parco solare, cosa tra l&#8217;altro che io  stesso ho preferito).</p>
<p>Per quanto riguarda il cosidetto “impatto  ambientale” preferisco di gran lunga trovarmi a vivere di fianco ad un  impianto fotovolatico piuttosto che avere come vicino di casa un sito  per lo smaltimento dei rifiuti (leggasi termovalorizzatore) o una  centrale termonucleare. I moduli fotovoltaici di ultima generazione a  distanza di 30 anni subiranno forse un degrado di efficienza di appena  il 25 %, pertanto <strong>quando il costo dell’energia elettrica sarà abbondamente salito</strong> (nel 2040 saremo oltre 9 miliardi di persone), a distanza di anni dalla  fine del piano di incentivazione, chi si troverà ad avere un parco  solare su terreno di proprietà potrà vantarsi di possedere una piccola  miniera a cielo aperto.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Fonte: www.eugeniobenetazzo.com</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jacarta.wordpress.com/940/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jacarta.wordpress.com/940/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jacarta.wordpress.com/940/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jacarta.wordpress.com/940/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jacarta.wordpress.com/940/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jacarta.wordpress.com/940/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jacarta.wordpress.com/940/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jacarta.wordpress.com/940/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jacarta.wordpress.com/940/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jacarta.wordpress.com/940/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jacarta.wordpress.com/940/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jacarta.wordpress.com/940/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jacarta.wordpress.com/940/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jacarta.wordpress.com/940/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=940&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ritardi nei pagamenti da PA a imprese: 150 giorni da scandalo</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 11:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jacarta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gepit.it/blog/?p=937</guid>
		<description><![CDATA[Indagine ANIE: la PA italiana sempre più inadempiente sui ritardi nei pagamenti alle imprese: l&#8217;86% sperimenta dilazioni di 150 giorni oltre la scadenza, senza alcun interesse riconosciuto. Ritardi nei pagamenti della PA alle imprese in aumento invece che in diminuzione. In barba a proclami e promesse, la Pubblica Amministrazione non paga le fatture delle commesse [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=937&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color:#ff0000;">Indagine ANIE: la PA italiana sempre più inadempiente sui ritardi nei  pagamenti alle imprese: l&#8217;86% sperimenta dilazioni di 150 giorni oltre  la scadenza, senza alcun interesse riconosciuto.</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_938" class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><strong><strong><a href="http://jacarta.files.wordpress.com/2011/02/orologio_pa1.png"><img class="size-full wp-image-938" title="orologio_pa" src="http://jacarta.files.wordpress.com/2011/02/orologio_pa1.png?w=100&#038;h=100" alt="Ritardi scandalo della PA" width="100" height="100" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Ritardi scandalo della PA</p></div>
<p><strong>Ritardi nei pagamenti della PA alle imprese in aumento</strong> invece che in diminuzione. In barba a proclami e promesse, <strong>la Pubblica Amministrazione non paga le fatture</strong> delle commesse alle aziende private? In realtà lo fa, ma in templi biblici: lo rivela un&#8217;<strong>indagine</strong> quali-quantitativa della Federazione <strong>ANIE</strong> ha rilevato <strong>nel 2010 un incredibile allungamento dei tempi</strong> di pagamento sui crediti vantati dalle imprese associate del settore Elettrotecnico ed Elettronico.</p>
<p>L&#8217;indifferenza della PA ha aggravato pesantemente (per il <strong>70%</strong> delle aziende intervistate) lo stato di <strong>difficoltà economica</strong> già esistente.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/8430/ritardi-pagamenti-pa-150-giorni.html" target="_blank"><strong>Leggi tutto&#8230;</strong></a></p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/8430/ritardi-pagamenti-pa-150-giorni.html" target="_blank"><em>Fonte: www.pmi.it &#8211; Noemi Ricci</em></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jacarta.wordpress.com/937/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jacarta.wordpress.com/937/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jacarta.wordpress.com/937/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jacarta.wordpress.com/937/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jacarta.wordpress.com/937/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jacarta.wordpress.com/937/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jacarta.wordpress.com/937/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jacarta.wordpress.com/937/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jacarta.wordpress.com/937/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jacarta.wordpress.com/937/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jacarta.wordpress.com/937/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jacarta.wordpress.com/937/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jacarta.wordpress.com/937/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jacarta.wordpress.com/937/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=937&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il rivoluzionario pannello fotovoltaico che funziona di notte</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 10:38:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jacarta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gepit.it/blog/?p=933</guid>
		<description><![CDATA[Steven Novack dell&#8217;Idaho national laboratori ha messo a punto un nuovo sistema di pannelli fotovoltaici in grado di captare la radiazione infrarossa emessa dalla superficie terrestre e produrre energia anche nelle ore notturne. Con un rendimento complessivo del 46%, il doppio rispetto alle attuali celle al silicio. Circa il 50% dell&#8217;energia solare disponibile sulla Terra [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jacarta.wordpress.com&amp;blog=272334&amp;post=933&amp;subd=jacarta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Steven Novack dell&#8217;Idaho national  laboratori ha messo a punto un nuovo sistema di pannelli fotovoltaici  in grado di captare la radiazione infrarossa emessa dalla superficie  terrestre e produrre energia anche nelle ore notturne. Con un rendimento  complessivo del 46%, il doppio rispetto alle attuali celle al silicio.</strong></p>
<div>
<div id="attachment_934" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://jacarta.files.wordpress.com/2011/01/pannello_night.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-934" title="pannello_night" src="http://jacarta.files.wordpress.com/2011/01/pannello_night.jpg?w=150&#038;h=150" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Pannello Fotovoltaico Night</p></div>
<p>Circa il <strong>50% dell&#8217;energia solare </strong>disponibile sulla Terra è di tipo <strong>infrarosso</strong>, una radiazione invisibile agli occhi umani ma che viene <strong>immagazzinata</strong> dal terreno sottoforma di <strong>calore</strong>.</div>
<div>Durante la notte la <strong>superficie</strong> <strong>terrestre</strong> <strong>rilascia</strong> gradualmente questi raggi che, scontrandosi contro le nuvole, vengono rimandati sulla terra.</div>
<div>Alla base dell&#8217;innovativo modulo fotovoltaico un <strong>sistema di microantenne </strong>della  dimensione di 700 nanometri (ogni nanometro è un milionesimo di metro)  che, sfruttando la propria struttura e le dimensioni simili alla  lunghezza d&#8217;onda degli infrarossi, sono in grado di <strong>captare</strong> questi raggi e di <strong>assorbire 84% </strong>dei fotoni riemessi dal suolo terrestre.</div>
<div>Inoltre questo nuovo modulo sarebbe in grado di <strong>assorbire</strong> le radiazioni in una <strong>varietà di angolazioni</strong> molto superiore rispetto ai pannelli solari attualmente in commercio.</div>
<div>Una <strong>rivoluzione</strong> che potrebbe <strong>ridurre</strong> in modo significativo il numero di <strong>persone</strong> al mondo (attualmente si stima siano 2 miliardi) che <strong>non</strong> hanno ancora <strong>accesso</strong> <strong>all&#8217;energia</strong> <strong>elettrica</strong>.</div>
<div></div>
<div style="text-align:right;"><em>Fonte: Alternativasostenibile.it &#8211; Lisa Zillio</em></div>
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