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QUARTO CONTO ENERGIA, PUBBLICATA LA GRADUATORIA DEI GRANDI IMPIANTI ISCRITTI AL REGISTRO

Pubblicato da jacarta su 30 luglio 2011

GSE
GSE

Il Gestore dei Servizi Energetici pubblica la graduatoria dei grandi impianti iscritti al Registro che rientrano nei limiti di costo (Elenco A), elaborata – come previsto dal Decreto Ministeriale 5 maggio 2011 -  secondo i seguenti criteri di priorità:

 

  • data di fine lavori dell’impianto
  • anteriorità della data del titolo autorizzativo
  • minore potenza dell’impianto
  • precedenza della data di iscrizione al Registro

E’ pubblicato, inoltre, l’elenco degli impianti che,  pur avendo presentato richiesta di iscrizione al Registro, non sono inclusi in
graduatoria poiché risultano già entrati in esercizio (Elenco  B).

Venerdì 15 luglio il GSE aveva pubblicato la graduatoria redatta sulla  base dei dati dichiarati dai Soggetti Responsabili relativi ai suddetti criteri  di priorità. Poiché l’analisi della documentazione allegata alla  richiesta di iscrizione, iniziata subito dopo la pubblicazione, ha evidenziato  la mancanza di documenti essenziali per l’iscrizione nonché numerose
incongruenze e difformità tra quanto dichiarato dai Soggetti Responsabili e  quanto si deduceva dalla documentazione inviata
, lunedì 18 luglio il  GSE ha dovuto ritirare gli elenchi e procedere all’analisi di merito della
documentazione.

La complessità di tale attività di valutazione, data anche la  numerosità delle domande pervenute pari a circa 5mila per oltre 6mila megawatt  di potenza, ha dilatato i tempi di verifica e di pubblicazione della  graduatoria.

Nelle prossime settimane, il GSE pubblicherà anche la graduatoria degli  impianti iscritti al Registro che non rientrano nei suddetti limiti di costo  (Elenco C) e l’elenco degli impianti esclusi (Elenco  D).

Si precisa che l’inclusione nella graduatoria non garantisce l’accesso  agli incentivi. Il riconoscimento delle tariffe potrà avvenire solo dopo l’entrata in esercizio degli impianti, quando il GSE potrà verificare la reale corrispondenza tra l’impianto realizzato e quello autorizzato, il rispetto di  tutti i requisiti previsti dalla normativa, nonché l’assenza delle condizioni ostative di cui agli articoli 23 e 43 del D.lgs. 28/11.

Elenco A

Elenco B

Fonte: www.gse.it

 

 

 

 

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Il Governo fa un passo indietro con gli incentivi statali

Pubblicato da jacarta su 10 marzo 2011

Le Iene Italia 1

Le Iene Italia 1

 

Il Governo fa marcia indietro sugli incentivi statli su Energie Rinnovabili

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IL SIGNORE DEI PANNELLI

Pubblicato da jacarta su 16 febbraio 2011

Eugenio Benetazzo

Da alcuni mesi ricevo settimanalmente centinaia di email di lettori e simpatizzanti che mi chiedono se l’investimento in infrastrutture fotovoltaiche sia realmente conveniente oppure rappresenti una moda passeggera o peggio ancora una bolla finanziaria simile alle dot com durante i primi anni duemila. Queste perplessità hanno iniziato ad emergere dopo che si è sparsa in rete la notizia che anch’io a livello imprenditoriale avevo investito nella realizzazione di un parco solare dalle dimensioni considerevoli in Puglia. Nello specifico la preoccupazione dominante che ho potuto constatare è legata alla sostenibilità delle tariffe incentivanti riconosciute per la produzione di energia da FER (fonti di energia rinnovabile) qualora il nostro Paese dovesse affrontare una crisi finanziaria e di credibilità istituzionale simile a quella greca o irlandese.

Già qui si evince molta confusione infatti la copertura finanziaria necessaria al sostegno degli incentivi per le fonti di energia rinnovabile attraverso l’erogazione dei famosi contributi Conto Energia è garantita da un prelievo tariffario obbligatorio (denominato A3) presente sulla bolletta di ogni utenza elettrica (pesa per il 4% in quelle domestiche e per il 6% in quelle industriali). Pertanto non è lo Stato con la fiscalità diffusa che sostiene i contributi al fotovoltaico quanto piuttosto tutti coloro che sono intestatari di un’utenza elettrica e ne pagano il relativo servizio di erogazione. Sino ad oggi gli italiani (generalmente parlando) sono stati molto scettici nell’investire in questo settore, pur considerando che il nostro Paese vanta il miglior irraggiamento solare nelle regioni meridionali di qualsiasi altro paese europeo.

La reticenza degli italiani è stata ampiamente battuta dall’intraprendenza e lungimiranza di una moltitudine di investitori esteri (soprattutto fondi di investimento) che hanno investito sul territorio italiano milioni e milioni di euro, cavalcando proprio la diffidenza italiana. Il fotovoltaico in Italia è forse uno dei pochi settori in cui ha ancora senso investire, non è un caso che il nostro Paese garantisca la migliore reddittività del mondo (tra il 15 ed il 18% su base annua). Persino nella mia regione in provincia di Rovigo è stato recentemente completato uno tra i più grandi impianti fotovoltaici a terra di tutta Europa: sorprende sapere che l’investimento di oltre 270 milioni di Euro è stato effettuato dalla First Reserve, notissima società di investimento statunitense.

Nella mia modesta dimensione imprenditoriale, se rapportata ai numeri di questi giganti del mondo finanziario, attraverso la holding di investimento che amministro sono riuscito a replicare la medesima architettura finanziaria della First Reserve ovvero investire in un sottostante non cartaceo che possa produrre flussi di cassa a prescindere dalle oscillazioni dei mercati finanziari. L’operazione che ad oggi rappresenta un vanto del microcapitalismo italiano, dimostra che anche il piccolo, se si organizza e si aggrega, può spuntare rendimenti finanziari non replicabili dai tradizionali prodotti del risparmio gestito. Rimango invece molto scettico sulla scelta di preferire il diritto di superfice all’acquisto del terreno su cui si è deciso di installare l’intera infrastruttura fotovoltaica.

Nello specifico la stragrande maggioranza di chi investe sul fotovoltaico usufruisce del diritto di superfice a 20 anni concesso dal proprietario del terreno: questa scelta potrebbe generare un dannoso effetto boomerang sulla redditività complessiva dell’operazione alla fine del periodo di concessione, infatti nessuno al momento può sapere se sarà oggettivamente conveniente smaltire i moduli fotovolatici oppure se converrà lasciarli continuare a produrre (variante economicamente possibile e conveniente solo per chi ha scelto di acquisire anche il terreno su cui è sito l’intero parco solare, cosa tra l’altro che io stesso ho preferito).

Per quanto riguarda il cosidetto “impatto ambientale” preferisco di gran lunga trovarmi a vivere di fianco ad un impianto fotovolatico piuttosto che avere come vicino di casa un sito per lo smaltimento dei rifiuti (leggasi termovalorizzatore) o una centrale termonucleare. I moduli fotovoltaici di ultima generazione a distanza di 30 anni subiranno forse un degrado di efficienza di appena il 25 %, pertanto quando il costo dell’energia elettrica sarà abbondamente salito (nel 2040 saremo oltre 9 miliardi di persone), a distanza di anni dalla fine del piano di incentivazione, chi si troverà ad avere un parco solare su terreno di proprietà potrà vantarsi di possedere una piccola miniera a cielo aperto.

Fonte: www.eugeniobenetazzo.com

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Il rivoluzionario pannello fotovoltaico che funziona di notte

Pubblicato da jacarta su 30 gennaio 2011

Steven Novack dell’Idaho national laboratori ha messo a punto un nuovo sistema di pannelli fotovoltaici in grado di captare la radiazione infrarossa emessa dalla superficie terrestre e produrre energia anche nelle ore notturne. Con un rendimento complessivo del 46%, il doppio rispetto alle attuali celle al silicio.

Pannello Fotovoltaico Night

Circa il 50% dell’energia solare disponibile sulla Terra è di tipo infrarosso, una radiazione invisibile agli occhi umani ma che viene immagazzinata dal terreno sottoforma di calore.

Durante la notte la superficie terrestre rilascia gradualmente questi raggi che, scontrandosi contro le nuvole, vengono rimandati sulla terra.
Alla base dell’innovativo modulo fotovoltaico un sistema di microantenne della dimensione di 700 nanometri (ogni nanometro è un milionesimo di metro) che, sfruttando la propria struttura e le dimensioni simili alla lunghezza d’onda degli infrarossi, sono in grado di captare questi raggi e di assorbire 84% dei fotoni riemessi dal suolo terrestre.
Inoltre questo nuovo modulo sarebbe in grado di assorbire le radiazioni in una varietà di angolazioni molto superiore rispetto ai pannelli solari attualmente in commercio.
Una rivoluzione che potrebbe ridurre in modo significativo il numero di persone al mondo (attualmente si stima siano 2 miliardi) che non hanno ancora accesso all’energia elettrica.
Fonte: Alternativasostenibile.it – Lisa Zillio

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GSE: DECRETO LEGGE “MILLE PROROGHE”

Pubblicato da jacarta su 2 gennaio 2011

GSE

In considerazione della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge 29 dicembre 2010, n. 225 (c.d.“Milleproroghe”) e della mancata modifica alla normativa vigente in materia, si informa che le tariffe incentivanti di cui al DM 19 febbraio 2007 sono riconosciute esclusivamente a coloro che abbiano concluso i lavori di realizzazione dell’impianto entro il 31 dicembre 2010 e ne abbiano dato comunicazione, entro la medesima data, 31 dicembre 2010, al GSE, allegando l’asseverazione del tecnico abilitato.

Al fine di agevolare gli operatori e garantire il rispetto del termine di legge, il GSE ricorda l’attivazione di due ulteriori canali di invio della documentazione:

  1. invio mediante posta elettronica all’indirizzo AdempimentiLegge129@gse.it della documentazione prevista nella procedura (richiesta di accesso corredata da documento d’identità del Soggetto Responsabile, scheda tecnica dell’impianto firmata da tecnico abilitato[1], asseverazione redatta e sottoscritta dal tecnico abilitato, fotografie dell’impianto, progetto definitivo dell’impianto, copia dei titoli autorizzativi, dichiarazione di proprietà relativa al sito d’installazione, richiesta di connessione elettrica). Gli operatori dovranno avviare la procedura mediante accesso al sistema informatico, compilando almeno la scheda tecnica relativa all’impianto, di cui si allega il format, in quanto l’assegnazione di un numero identificativo dell’impianto permetterà una più efficace gestione delle successive fasi del riconoscimento della tariffa incentivante. Tutta la documentazione inviata mediante posta elettronica, dovrà indicare nell’oggetto, ove possibile, il numero identificativo dell’impianto, generato dal sistema informatico secondo le modalità sopra descritte.Gli allegati a ciascuna e-mail non dovranno superare il limite di 10 MB. In caso di dimensioni superiori è accettato il frazionamento degli allegati su più e-mail, purché le stesse mantengano nell’oggetto il medesimo numero identificativo dell’impianto.
  2. invio delle domande tramite posta raccomandata indirizzate a: GSE S.p.A. – Viale Maresciallo Pilsudski, 92 - 00197 Roma, purché tutti i documenti previsti nella Procedura operativa siano trasmessi su supporto informatico (CD/DVD). Su tale supporto dovrà essere chiaramente indicato, ove possibile, il numero identificativo dell’impianto, rilasciato dal sistema informatico, e sul plico di trasmissione dovrà essere indicata la dicitura “Conto Energia – Richiesta di accesso ai benefici della L.129/2010”.

Fonte: www.GSE.it – 30.12.2010

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Il decreto milleproroghe rinvia il termine per la presentazione del fine lavori del fotovoltaico

Pubblicato da jacarta su 23 dicembre 2010

palazzo Chigi

Palazzo Chigi - Roma

ECCO LE PRINCIPALI NOVITA’

ACQUA, RIFIUTI, ISPRA. Entrando nei dettagli, il provvedimento di fine anno stabilisce ad esempio, che l’abolizione degli ambiti territoriali ottimali (Ato) su acqua, rifiuti e altri servizi prevista a partire dal primo gennaio prossimo è prorogato di un anno. Sempre secondo la bozza del dl viene inoltre prevista la possibilità di conferire alcune tipologie di rifiuti in discarica fino al 31 dicembre 2011. Il provvedimento sancisce poi la proroga fino al 2011 del termine per concludere le procedure di assunzione per garantire la funzionalita’ dell’Ispra (l’Istituto di ricerca controllato dal ministero dell’Ambiente).

SHOPPER PLASTICA. “Non ci sarà alcuna proroga” all’utilizzo di sacchetti di plastica per il 2011. E’ quanto afferma il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo rispetto a quanto previsto dalla bozza del dl milleproroghe che garantisce lo smaltimento delle scorte di sacchetti “non conformi ai requisiti di biodegradabilita’” entro il 30 aprile per il sistema della distribuzione, entro il 31 agosto per le grandi strutture di vendita e fino al 31 dicembre per i negozi al dettaglio, le medie strutture di vendita e gli esercizi di vicinato.

STAMPA, RADIO E TV. Altra proroga riguarda il divieto di incroci tra settore della stampa e della televisione. Secondo il testo unico sulla radiotelevisione del 2005 “i soggetti che esercitano l’attività televisiva in ambito nazionale attraverso più di una rete non possono acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di giornali quotidiani, prima del 31 dicembre 2010″. Il milleproroghe fissa il nuovo termine al 31 dicembre 2012. Il decreto proroga inoltre per l’anno 2012 la convenzione tra il Ministero dello Sviluppo Economico e il Centro di produzione S.p.A. (Radio Radicale). “A tal fine – si legge nel testo - è autorizzata la spesa di 10,2 milioni di euro per l’anno 2012″. Altra novità riguarda l’accordo tra Rai e San Marino: fino alla ratifica del nuovo accordo di collaborazione in campo radiotelevisivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino, firmato in data 5 marzo 2008, e comunque non oltre il 31 dicembre 2010, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri è autorizzato ad assicurare, nell’ambito delle risorse finanziarie del bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la prosecuzione della fornitura dei servizi previsti dalla apposita convenzione con la Rai – Radiotelevisione taliana S.p.A., nel limite massimo di spesa gia’ previsto per la convenzione a legislazione vigente.

BANCHE – Slitta invece al 31 dicembre 2014 il termine per la cessione delle partecipazioni bancarie. Il termine per l’alienazione prevista dal testo unico in materia bancaria e creditizia (e già piuùvolte prorogato) si riferisce ai soggetti che alla data del 31 dicembre 2009 detenevano una partecipazione al capitale sociale superiore ai limiti fissati dallo stesso testo unico (“Nessuno può detenere azioni in misura eccedente lo 0,50 per cento del capitale sociale”) “qualora il superamento del limite – si legge nella bozza del Milleproroghe – derivi da operazioni di concentrazione tra banche oppure tra investitori, fermo restando che tale partecipazione non potra’ essere incrementata”.

BILANCIO COMUNI. Confermate per il 2011 le disposizioni che prevedono l’ipotesi di scioglimento dei comuni per mancata adozione, da parte degli enti locali, dei provvedimenti di bilancio. Confermati dunque i poteri del prefetto in caso di inadempimento in ordine all’approvazione dei bilanci da parte degli enti locali.

TARIFFE POSTALI. Mantenuti in bilancio anche per il 2011, invece, i fondi finalizzati a ripristinare le tariffe postali agevolate a cui accedono, secondo una norma del 2003, “le associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro, le associazioni le cui pubblicazioni periodiche abbiano avuto riconosciuto il carattere politico dai gruppi parlamentari di riferimento nonché, relativamente ai bollettini dei propri organi direttivi, gli ordini professionali, i sindacati, le associazioni professionali di categoria e le associazioni d’arma e combattentistiche”.

CONCESSIONI AEROPORTUALI E COMMISSARIO TORINO 2006. Tra le altre novità contenute nel Milleproroghe anche lo slittamento al 31 dicembre 2011 del termine per la conclusione di procedimenti di rilascio di alcune concessioni aeroportuali e la gestione liquidatoria del commissario dell’Agenzia legata ai Giochi Olimpici Torino 2006 che prolunga al 2014 la fine dell’attività commissariale.

FOTOVOLTAICO. Fino al 31 gennaio 2011 è prorogata la data per trasmettere l’asseverazione tecnica relativa agli impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica entro la fine dell’anno in corso.

QUADRO STRATEGICO NAZIONALE. La Presidenza del consiglio avrà tempo fino al 15 febbraio 2011 per la riprogrammazione unitaria delle risorse del Quadro strategico nazionale.

QUOTE LATTE E AGRICOLTURA. Proroga per un anno al commissario straordinario che si occupa di quote latte. Secondo la bozza del decreto Milleproroghe, viene posticipa infatti dal 31 dicembre di quest’anno alla stessa data del 2011 il termine previsto dalla legge 33 del 2009. Prorogata di un anno anche la riduzione del personale prevista dal cosiddetto dl taglia-enti per quanto riguarda l’Eipli, l’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria in Puglia, Lucania ed Irpinia. Per i conseguenti oneri il provvedimento stanzia 272 mila euro per il 2011 utilizzando le disponibilità residue del Fondo per lo sviluppo della meccanizzazione in agricoltura. Posticipo di un anno poi anche per il programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura. Infine è prevista una proroga sempre fino alla fine del prossimo anno per l’adozione dei provvedimenti riguardanti l’attribuzione e il trasferimento dei beni in attuazione del dlgs sul federalismo demaniale per quanto riguarda i terreni agricoli e le valli da pesca della laguna di Venezia “previa effettuazione di una apposita attività di ricognizione dei terreni agricoli e delle valli da pesca già arginate all’entrata in vigore del codice della navigazione”.

MOTORINI. Le nuove norme del codice della strada relative alla prova pratica di guida dei motorini si applicheranno, anziché a partire dal 19 gennaio 2011, dal 1 ottobre del prossimo anno.

QUALIFICAZIONE IMPRESE. Fino alla fine del 2013 sono prorogati i termini previsti dal Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture per la qualificazione delle imprese. Il Milleproroghe prevede che fino al 31 dicembre 2010, per la dimostrazione del requisito della cifra di affari realizzata con lavori svolti mediante attivita’ diretta ed indiretta, del requisito dell’adeguata dotazione di attrezzature tecniche e del requisito dell’adeguato organico medio annuo, il periodo di attività documentabile è quello relativo ai migliori cinque anni del decennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA per il conseguimento della qualificazione. Per la dimostrazione del requisito dei lavori realizzati in ciascuna categoria e del requisito dell’esecuzione di un singolo lavoro ovvero di due o tre lavori in ogni singola categoria, fino al 31 dicembre 20130, sono da considerare i lavori realizzati nel decennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA per il conseguimento della qualificazione.

SICUREZZA SCUOLE. Prorogato per il triennio 2011-2013 il ruolo dell’Inail per quanto riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche o l’adeguamento delle strutture alle vigenti disposizioni in tema di sicurezza e igiene del lavoro “nella logica della prosecuzione degli interventi diretti al miglioramento delle misure di prevenzione”. Lo stabilisce la bozza del decreto Milleproroghe. La norma, contenuta nella Finanziaria 2007 stabiliva l’impegno di Inail per il triennio 2007-2009 in via sperimentale.

ASSUNZIONI PA. Tra le altre proroghe slittano i termini per le graduatorie dei concorsi pubblici al 31 dicembre 2011. Stesso discorso per le autorizzazioni alle assunzioni e l’efficacia delle graduatorie sempre per concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato banditi dalla Corte dei Conti con scadenza al 31 dicembre 2010 che vengono spostate avanti di un anno. Lo stesso viene fatto anche per quanto riguarda l’assunzione nei vigili del fuoco. Slitta fino alla fine del prossimo anno anche il Consiglio nazionale della pubblica amministrazione “prorogato nella sua attuale composizione” e in attesa “della costituzione degli organi collegiali territoriale della scuola”.

CARTA D’IDENTITA’. Infine viene prorogata al 1° gennaio 2012 il termine a partire dal quale le carte d’identità dovranno essere munite delle impronte digitali del titolare.

Fonte: www.tg1.rai.it

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Sostituire coperture in amianto con il fotovoltaico conviene sempre di più

Pubblicato da jacarta su 16 dicembre 2010

Sostituire Amianto con moduli PV

Il nuovo Conto energia ha incrementato anche gli incentivi sociali per coloro che sostituiranno con il fotovoltaico le coperture in amianto, purtroppo ancora numerose in Italia. Infatti secondo l’articolo 10 del decreto del 24 agosto 2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, rimpiazzare il pericoloso eternit con pannelli fotovoltaici darà diritto a un premio del 5% in più rispetto agli incentivi già in vigore. LEGGE – Questo per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici integrati in superfici esterne di edifici, fabbricati, strutture edilizie di destinazione agricola, «in sostituzione di coperture in eternit o contenenti amianto».

Lo stesso incentivo è cumulabile con il premio per impianti fotovoltaici per un uso efficiente dell’energia. Per gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici, invece, è previsto un incremento sulla tariffa incentivante del 10%, che però non è cumulabile con altre agevolazioni. «Oltre a liberarci di un materiale estremamente dannoso per l’ambiente e per la salute, c’è la possibilità di trarre da questo progetto reali benefici per lo sviluppo sostenibile per le nostre città», ha osservato Pietro Pecchini, responsabile sostituzione eternit di Enerqos, azienda che opera nel settore fotovoltaico.

AMIANTO – L’amianto venne utilizzato per decenni per la coibentazione di edifici, tetti, navi, treni. La legge che ne ne prevede lo smaltimento è la 257 del 1992. È stato adottato anche come materiale per l’edilizia per tegole, pavimenti, tubazioni, vernici, canne fumarie, serbatoi dell’acqua, nelle auto e in molte altre applicazioni. In Italia, secondo le stime del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (Ispesl), ci sono ancora 32 milioni di tonnellate di amianto sparse in tutto il territorio nazionale. In Italia fino al 2004 sono stati registrati 9.166 casi di mesotelioma maligno, il tumore provocato dalle fibre di amianto respirate, secondo il Registro nazionale dei mesoteliomi. Tra le regioni più colpite ci sono il Piemonte (1.963 casi), la Liguria, la Lombardia, l’Emilia Romagna e il Veneto. Per tre quarti dei casi registrati si è riusciti a risalire all’origine della causa. Tra questi per il 69,8% la causa è professionale, per il 4,5% famigliare e per il 4,7% ambientale.

Fonte: EnergyManager.net

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Fotovoltaico: la UE vieta il cadmio nei pannelli solari, ma solo fra tre anni

Pubblicato da jacarta su 27 novembre 2010

Pannelli Solari - Cadmio

Pannelli Solari - Cadmio

Nuove regole per la produzione e l’importazione di gadgets elettronici e apparecchiature elettriche all’interno dell’Unione Europea. Il 24 novembre i deputati del Parlamento di Bruxelles hanno approvato all’unanimità (640 voti favorevoli, 3 contrari) l’aggiornamento della direttiva RoHS (Restriction of Hazardous Substances Directive), una normativa comunitaria adottata nel 2003 per favorire la messa al bando di sostanze pericolose per la salute umana. Tra queste il cadmio, uno dei cosiddetti “metalli pesanti”, utilizzato, oltre che nelle batterie, anche nella produzione di alcuni pannelli solari, in particolare quelli a film sottile.

In realtà l’aggiornamento, proposto dal deputato inglese Jill Evans, proroga di tre anni l’entrata in vigore del bando, in attesa – così si legge nel comunicato stampa delle sessioni plenarie UE – di “alternative efficaci”. La notizia, com’era prevedibile, è stata accolta con favore (per non dire sollievo) da tutte quelle società che basano la propria produzione di pannelli fotovoltaici sul tellururo di cadmio, un composto cristallino stabile formato da cadmio e tellurio, impiegato come semiconduttore all’interno delle celle fotovoltaiche. A esultare c’è ad esempio la First Solar, leader nel settore con un fatturato di circa 2 miliardi di dollari all’anno, anche perché nel suo caso i moduli vengono sempre rimossi a titolo gratuito dalle aziende partner (v. l’associazione no-profit PV Cycle).

Ma c’è stato anche chi, come la tedesca SolarWorld – che non utilizza il tellururo di cadmio – ha criticato la decisione del Parlamento, formulando, per mezzo del portavoce, un commento piuttosto aspro: ora i clienti dovranno decidere se vogliono il cadmio sul proprio tetto o moduli fotovoltaici fabbricati in modo sostenibile. È ovvio che intorno all’aggiornamento e più in generale alla direttiva RoHS non ruotano soltanto interessi romantici di tutela ambientale, ma anche, e soprattutto, un mercato in continua crescita. L’ultima parola, come al solito, spetta però al consumatore.

Fonte: www.greenme.it

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Energia eolica: Google investe nel settore offshore

Pubblicato da jacarta su 17 ottobre 2010

Google Energy

Google, il noto motore di ricerca statunitense, ha annunciato di aver siglato un accordo che la condurrà a finanziare attivamente la realizzazione di una rete di trasmissione energetica lungo la costa atlantica, al fine di connettere al network elettrico nazionale un impianto eolico offshore, per un volume complessivo energetico pari a 6GW. Google ha di fatti confermato di aver investito risorse liquide proprie per rilevare il 37,5% delle partecipazioni nel progetto di trasmissione energetica denominato Atlantic Wind Connection, che snoderà una rete di cavi per circa 350 miglia al largo delle coste atlantiche, dal New Jersey alla Virginia.

Google non ha fornito invece alcun dettaglio finanziario sull’operazione. Possiamo tuttavia ricordare che il progetto è complessivamente valutato intorno ai 6 miliardi di dollari e che, come conseguenza, il 37,5% acquisito dal motore di ricerca dovrebbe valere intorno ai 2,3 miliardi di dollari.

Rick Needham, direttore della “divisione” sulle energie rinnovabili e sugli investimenti ecocompatibili di Google, ha a tal proposito affermato che la nuova infrastruttura sarà in grado di accelerare lo sviluppo dell’energia eolica offshore nell’intera macroregione atlantica, sulle cui potenzialità pochi operatori sembrano nutrire dubbi.

Fonte: www.ecoo.it

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La più grande nave a energia solare parte per il giro del mondo

Pubblicato da jacarta su 12 ottobre 2010

Nave con moduli fotovoltaici

MONTECARLO – La Tûranor PlanetSolar, la più grande nave a energia solare, è salpata il 27 settembre dal porto di Montecarlo. Il catamarano, che batte bandiera svizzera, effettuerà la prima circumnavigazione del pianeta con il solo uso dell’energia solare. La scopo della missione è quello di acquisire e migliorare le conoscenze nell’ambito della mobilità solare e del suo sviluppo.
L’imbarcazione è lunga 31 metri, larga 15 e con una superficie totale di pannelli fotovoltaici di 537 metri quadrati. Il giro del mondo durerà circa otto mesi, toccando le coste orientali e occidentali del Nord America, oltre che Cancun (Messico) durante la conferenza mondiale sul clima, Sydney, Singapore e gli Emirati Arabi Uniti. Il fondatore del progetto, Raphaël Domjan, 37 anni, fa parte dell’equipaggio, composto da sei persone. La prima tappa è la traversata dell’Atlantico, con meta finale Miami. Il catamarano è stato costruito dai cantieri navali di Kiel, in Germania ed è capace di raggiungere una velocità di 14 nodi. Il nome Tûranor deriva dal Signore degli anelli di Tolkien e significa «Il potere del Sole».

Fonte: Corriere.it

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