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TERNA, QUINTUPLICATI GLI INVESTIMENTI

Pubblicato da jacarta su 28 aprile 2011

TERNA

Terna Rete Elettrica

Oltre 62mila km di linee elettriche in alta e altissima tensione distribuite su tutto il territorio nazionale, 22 linee di interconnessione con i paesi esteri, 383 stazioni di trasformazione. Vanta questi numeri la rete elettrica di trasmissione nazionale di cui Terna “primo operatore indipendente in Europa e settimo al mondo” è proprietaria e gestore, nonché responsabile anche del dispacciamento, programmazione, sviluppo e manutenzione. Una rete diffusa e capillare, che assicura parità di accesso a tutti i produttori e utenti, garantendo un servizio elettrico sicuro, continuo e con elevati standard di qualità. E che è in continua e progressiva crescita. Solo dal 2005 a oggi infatti Terna ha realizzato più di 2.200 km di nuovi elettrodotti, oltre 30 stazioni elettriche e connesso alla rete circa 7mila MW di energia prodotta da impianti e fonti rinnovabili. Tutto questo grazie agli ingenti investimenti programmati per lo sviluppo della rete: nell’ultimo quinquennio la società guidata da Flavio Cattaneo ha moltiplicato per 5 gli investimenti che sono passati da 260 milioni alla cifra record di 1.160 milioni di euro a fine 2010. La realizzazione di infrastrutture ha comportato diverse migliorie al sistema: su tutte, l’eliminazione di molti “colli di bottiglia”, strozzature di rete che impedivano il necessario passaggio di energia per far fronte alle richieste del Paese, un maggior utilizzo di capacità produttiva per la copertura in sicurezza del fabbisogno nazionale, una consistente riduzione delle perdite di rete e degli sprechi. Per i prossimi anni è prevista un’ulteriore accelerazione degli investimenti per ammodernare la rete elettrica: secondo il nuovo Piano Strategico 2011-2015, presentato il 14 febbraio scorso, nel prossimo lustro Terna investirà circa 5 miliardi di euro, con interventi che coinvolgeranno 200 imprese per un totale di forza lavoro pari a 10mila persone. Nel Piano, in particolare, rientra il riassetto elettrico delle maggiori aree metropolitane del Paese: Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Palermo. Oltre a una serie di opere strategiche da realizzarsi da Nord a Sud. (9colonne)

Fonte: www.9colonne.it

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Energia eolica: Google investe nel settore offshore

Pubblicato da jacarta su 17 ottobre 2010

Google Energy

Google, il noto motore di ricerca statunitense, ha annunciato di aver siglato un accordo che la condurrà a finanziare attivamente la realizzazione di una rete di trasmissione energetica lungo la costa atlantica, al fine di connettere al network elettrico nazionale un impianto eolico offshore, per un volume complessivo energetico pari a 6GW. Google ha di fatti confermato di aver investito risorse liquide proprie per rilevare il 37,5% delle partecipazioni nel progetto di trasmissione energetica denominato Atlantic Wind Connection, che snoderà una rete di cavi per circa 350 miglia al largo delle coste atlantiche, dal New Jersey alla Virginia.

Google non ha fornito invece alcun dettaglio finanziario sull’operazione. Possiamo tuttavia ricordare che il progetto è complessivamente valutato intorno ai 6 miliardi di dollari e che, come conseguenza, il 37,5% acquisito dal motore di ricerca dovrebbe valere intorno ai 2,3 miliardi di dollari.

Rick Needham, direttore della “divisione” sulle energie rinnovabili e sugli investimenti ecocompatibili di Google, ha a tal proposito affermato che la nuova infrastruttura sarà in grado di accelerare lo sviluppo dell’energia eolica offshore nell’intera macroregione atlantica, sulle cui potenzialità pochi operatori sembrano nutrire dubbi.

Fonte: www.ecoo.it

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Rinnovabili: agevolazioni IVA per piccoli impianti

Pubblicato da jacarta su 30 agosto 2010

Nuove indicazioni per la fruizione degli sgravi fiscali in relazione agli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili: niente IVA per piccoli impianti ad uso domestico

IVA Agenzia Entrate

Non solo Fotovoltaico: la nuova risoluzione 88/E dell’Agenzia delle Entrate specifica le modalità di agevolazione fiscale per i contribuenti (persone fisiche ed enti non commerciali) che produrranno energia da fonti rinnovabili non da fonte solare per uso esclusivamente personale.

Niente IVA da pagare sulla tariffa fissa omnicomprensiva versata da GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per la produzione di energia elettrica da piccoli impianti entro i 20Kw.

Ai fini fiscali, pertanto, la cessione dei crediti da parte del GSE rientra tra i redditi diversi e non concorre ai fini della tassazione diretta nel reddito d’impresa.

La clausola per godere dell’incentivo? L’energia verde prodotta dovrà esclusivamente alimentare la sede dell’azienda o l’abitazione privata, senza essere rivenduta sul mercato.

Ipotesi, quest’ultima, che implicherebbe invece per l’azienda o il contribuente individuale una tassazione da esercizio di lavoro o attività commerciale sul corrispettivo versato dal GSE, su cui andrebbe perciò pagata l’IVA.

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate spiega infatti che l’eventuale immissione in rete di energia rinnovabile non auto-consumata costituisce attività commerciale anche quando è effettuata da persone fisiche o enti non commerciali, e non solo da contribuenti che svolgono attività commerciale o di lavoro autonomo.

Fonte: PMI.IT – Alessandra Gualtieri

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Terzo Conto Energia 2011-2013 – Nuove regole per gli incentivi

Pubblicato da jacarta su 27 agosto 2010

Terzo Conto Energia 2011-2013

Roma, 25 ago – Entra in vigore, dopo la pubblicazione ieri in Gazzetta Ufficiale, il nuovo ”conto energia”, il provvedimento che regola gli incentivi per la produzione di energia elettrica con il fotovoltaico dal 2011 al 2013.

La principale novita’ del decreto, varato dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con quello dell’Ambiente, e’ il taglio degli incentivi per gli impianti che entreranno in funzione a partire dal 2011. Una riduzione che sara’ piu’ contenuta per gli impianti piu’ piccoli ed andra’ progressivamente ad ampliarsi per quelli piu’ grandi.

Sono state individuate due tipologie di impianti, quelli realizzati sugli edifici e tutti gli altri, e sei classi di potenza: da 1 a 3 kW, da 3 a 20 kW, da 20 a 200 kW, da 200 a 1000 kW, da 1000 a 5000 kW e oltre 5000 kW.

Prevista inoltre un’altra suddivisione in tre categorie delle tariffe che andranno a decrescere a seconda del periodo di entrata in esercizio degli impianti: dopo il 31 dicembre 2010 e fino al 30 aprile 2011, dopo il 30 aprile 2011 e fino al 31 agosto 2011 e dopo il 31 agosto 2011 e fino al 31 dicembre 2011.

Per gli impianti che si avvieranno nel 2012 e nel 2013 e’ stabilita’ un’ulteriore decurtazione delle tariffe del 6% all’anno mentre per gli anni successivi si dovra’ varare un nuovo decreto.

Il provvedimento riconosce invece un ”premio” in tariffa per una serie particolare di impianti: quelli abbinati ad interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici; quelli ubicati in comuni sotto i 5.000 abitanti ed in aree industriali, commerci

ali, cave o discariche; quelli installati al posto di coperture in eternit.

Definito poi un sistema tariffario particolare, con erogazioni piu’ alte, per gli impianti fotovoltaici ad alta integrazione architettonica e per quelli che sfruttano la tecnologia del solare a concentrazione.

Ora la palla passa all’Autorita’ per l’Energia che entro 60 giorni dovra’ fissare, tra l’altro, le modalita’, i tempi e le condizioni per l’erogazione delle tariffe e definire la loro copertura finanziaria con la componente A3 della bolletta elettrica.

Fonte: www.asca.it

Documenti ufficiali pubblicati su Gazzetta Ufficiale:

http://www.gazzettaufficiale.it

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-08-24&task=dettaglio&numgu=197&redaz=10A10236&tmstp=1282735077407

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Energia: MSE, approvati conto energia e linee guida

Pubblicato da jacarta su 10 luglio 2010

Pale eoliche

Impianto Eolico

Roma, 9 lug – Approvati dalla Conferenza Stato–Regioni–Enti Locali il Conto Energia e le Linee Guida amministrative per le fonti rinnovabili. Entrambi i provvedimenti sono stati predisposti dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente.
“Il Conto Energia e le Linee Guida, attesi da tempo dagli operatori del settore, danno una spinta decisiva alla strategia di sviluppo delle fonti rinnovabili delineata dal Governo. Favoriscono l’innovazione in un settore fondamentale per la ripresa e la competitività del Paese e consentono, inoltre, l’armonizzazione e la semplificazione delle procedure nazionali e regionali”, ha commentato l’on. Stefano Saglia, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, in merito all’approvazione dei provvedimenti.
Il nuovo Conto energia per l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici a partire dal 2011 opera una riduzione degli incentivi che si traduce in un vantaggio per il consumatore. Infatti grazie al contenimento degli oneri di sistema, questi non andranno a gravare più sul conto finale della bolletta elettrica. Il decreto riconosce sull’energia prodotta una tariffa incentivante fissa e garantita per 20 anni a partire da quando l’impianto entra in esercizio a cui può accedere chiunque (persone fisiche, giuridiche, soggetti pubblici, condomini). Per gli impianti che entrano in esercizio nel 2012 e nel 2013 le tariffe saranno decurtate del 6% ogni anno. Per gli anni successivi si provvederà con un nuovo decreto.
La riduzione, inoltre, è contenuta per i piccoli impianti e più marcata per i grandi impianti. Questo è possibile grazie ai progressi della tecnologia e alla riduzione dei costi dei pannelli.
Il provvedimento offre largo spazio all’innovazione tecnologica, con particolare attenzione al fotovoltaico a concentrazione, alle installazioni con sistemi di accumulo e a quelle ad alta integrazione architettonica. L’obiettivo è orientare verso una maggiore efficienza complessiva.
Con il sostegno al fotovoltaico si attende di raggiungere gli obiettivi stabiliti per il 2020 in sede comunitaria (potenza fotovoltaica dagli attuali 1350 MW fino a 8.000 MW).
Le Linee Guida nazionali riguardano l’Autorizzazione Unica per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. L’obiettivo è definire modalità e criteri unitari sul territorio nazionale per assicurare uno sviluppo ordinato sul territorio delle infrastrutture energetiche. Con le Linee Guida vengono fornite regole certe che favoriscono gli investimenti e consentono di coniugare le esigenze di crescita e il rispetto dell’ambiente e del paesaggio. Sono state predisposte dal Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’ambiente e con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali. Le Regioni e gli Enti Locali – a cui oggi è affidata l’istruttoria di autorizzazione – dovranno recepire le Linee guida entro i 90 giorni successivi alla pubblicazione del testo.

Fonte: http://finanza.repubblica.it

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Eco-finanziamenti: i migliori prestiti bancari per installare un impianto fotovoltaico

Pubblicato da jacarta su 15 maggio 2010

Finanziamenti x Solare

Chi ha intenzione di prodursi da solo energia pulita costruendosi un impianto fotovoltaico dovrà farsi due conti. Soprattutto se pensa, per tagliare la bolletta della luce e produrre energia pulita a costo zero, di voler usufruire degli incentivi previsti dal Conto energia e riuscire così a ripagarsi in pochi anni del costo dell’investimento.

Il problema però è che non tutti hanno a disposizione il capitale necessario per far fronte immediatamente alla spesa dei pannelli solari. E’ per questo che molte banche si sono attrezzate con offerte di finanziamento per private e aziende appositamente pensate per chi vuole investire nel fotovoltaico. Ma come scegliere, tra le tante offerte presenti sul mercato, il finanziamento più adatto?

A stilare una classifica dai pacchetti finanziari più appetibili è stato l’Osservatorio finanziario, che ha messo a confronto le varie offerte su misura confezionate dagli istituti di credito per chi decide di farsi l’energia in casa. Il trucco sta infatti nello scegliere il prestito con più alto tasso di personalizzazione, in modo da poter variare durata e percentuale di finanziabilità e riuscire così a ottimizzare i vantaggi del Conto energia. Si tratta di varie tipologie di finanziamento, ognuna condizionata da una serie di parametri, come la provincia in cui viene istallato l’impianto, l’impatto ambientale e architettonico sul territorio della struttura e la potenza scelta.

Ma vediamo nel dettaglio cosa offrono le banche a chi decide di fare del bene all’ambiente e al proprio portafoglio:

  • La Banca Popolare di Milano propone Credito fotovoltaico che finanzia 150mila euro da restituire al massimo in 15 anni;
  • Intesa Sanpaolo finanzia al massimo 100mila euro con Prestito ecologico, da restituire al massimo in 15 anni e finanzia anche pannelli solari, termici, caldaie, infissi, automezzi ecologici e a trazione elettrica;
  • c’è poi BNL-Gruppo BNP Paribas con Prestito Energia che finanzia un massimo 100mila euro e il tasso fisso di 5,95%;
  • Ubi Banca eroga, con il prodotto ForzaSole, al massimo 70mila euro con tasso fisso di 6,75% e rientro al massimo in 15 anni;
  • Cariparma presta, con Fiducia contante energia solare, al massimo 50mila euro (con tasso fisso al 6,50%);
  • BCC Roma, con Sistema energia, offre un finanziamento massimo 50mila euro e un mutuo chirografario anche per impianti eolici, pannelli solari e termici, impianti di geotermia, biomasse, biogas;
  • La stessa cifra, da restituire in 10 anni, la offre anche Unicredit con Chirografario fotovoltaico e MPS (con rata mensile in 10 anni, se semestrale in 15 anni);
  • Banca Sella ha invece una divisione dedicata al finanziamento del fotovoltaico con Sella Ambiente e finanzia al massimo 30mila euro da restituire in 15 anni (tasso di interesse fisso di 5,95%);
  • Infine troviamo la Banca popolare di Vicenza che finanzia al massimo 30mila euro (con un tasso fisso da calcolare sull’Irs+ spread tra 1% e 2,50%).

Insomma, costruirsi un impianto fotovoltaico, anche grazie ai finanziamenti mirati previsti dalle banche, ancora conviene. Ma è necessario darsi una mossa perché non è ancora del tutto chiaro cosa prevederà in materia di incentivi per il settore il Conto energia 2011.

Fonte: Greenme.it 15.05.2010 – Rosamaria Freda

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Un gruppo su Facebook per impiegare 1000 giovani siciliani nel fotovoltaico

Pubblicato da jacarta su 24 febbraio 2010

Parco Eolico

Trovare un lavoro da 1500 euro netti al mese a 1000 giovani agrigentini impiegandoli in un consorzio per la realizzazione di impianti fotovoltaici. Questa l’idea e la missione che l’imprenditore di Agrigento Salvatore Moncada, titolare della Moncada Energy Group ha lanciato avvalendosi del social network più famoso al mondo: facebook.

Per reclutare i ragazzi interessati a mettersi in gioco e ad investire sul loro futuro, nel fotovoltaico e nel suo progetto, Moncada ha infatti aperto un gruppo Moncada Energy Group si attiva per i giovani che vogliono fare impresa in cui spiega la sua opportunità di business verde.

L’”idea sconvolgente” che in 2/4 anni farebbe sistemare un migliaio di giovani siciliani under 35 promossa dal re siciliano dell’eolico è quella di riunire i ragazzi in un consorzio formato da 51 società più la Moncada Energy che deterrà il 49% del Consorzio Moncada Energy. Il restante 51% verrebbe distribuito fra gli altri consorziati che avrebbero così ciascuno l’1% della nuova Società e il compito di installare i 51 impianti fotovoltaici da 200 kw che il Consorzio intende mettere a regime.

Come si può leggere dalle info della pagina, gli “imprenditori” interessati, non necessitando gli impianti di autorizzazione, “dovranno solo apportare 1ha(ettaro) di terreno ciascuno libero da gravami, da conferire al consorzio, e la illibatezza penale, dall’altro Moncada provvederà a fare il resto: ottenere autorizzazioni necessarie e finanziamento di circa 36 mln. I consorziati dovranno impegnarsi a pulire i pannelli, mantenere il terreno libero da erbacce, e fare una visita giornaliera ispettiva sul sito del proprio appezzamento; Moncada Energy si occuperà della manutenzione elettrica, meccanica e alla gestione amministrativa“.

Ma quali requisiti dovranno avere i giovani per far parte del progetto? Prima di tutto, come si evince sopra, possedere 1 ettaro di terreno libero da gravami da conferire al consorzio e non avere la fedina penale sporca. Laurea o diploma non importa, fondamentale però sarà l’aspirazione lavorativa e la mentalità imprenditoriale.

Dopo aver dato il via alla filiera siciliana del fotovoltaico, dunque Moncada torna a far parlare di sé attraverso il megafono dei social network, per dimostrare al mondo che la green economy e i green jobs non sono soltanto belle parole. Con la speranza che neanche le sue rimangano tali. Noi nel frattempo aggiungiamo anche facebook al nostro elenco degli strumenti on line per trovare un lavoro verde in Italia?

Fonte: Greenme.it

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E’ in Texas la centrale eolica più grande del mondo

Pubblicato da jacarta su 4 ottobre 2009

Parco Eolico

Parco Eolico

Giusto per restare in stile americano – più grande è meglio è – il Texas ha annunciato il completamento del parco eolico più grande del mondo.
La centrale, situata a Roscoe, ha una potenza di 781,5 MW e si prevede potrà generare energia sufficiente per più di 230.000 case.
E. ON Climate & Renewables che vanta la realizzazione del parco eolico di Roscoe, ha sostenuto una spesa di oltre 1 miliardo di dollari, suddivisi con più di 300 singoli proprietari e che daranno impiego a 500 lavoratori. Non solo, ma l’azienda ora copre 100.000 ettari di terra in quattro contee.
Ma non finisce qui. Anche se ci vogliono ancora un paio di anni per essere completata, E. ON ha anche reso noto di avere finalmente iniziato la costruzione del parco eolico offshore denominato London Array, la cui prima fase genererà 630 MW, che la renderà la più grande centrale eolica offshore del mondo.

Fonte: Yeslife.it

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BEI Centrobanca: 400 milioni per l'efficienza energetica delle Pmi

Pubblicato da jacarta su 21 settembre 2009

Grazie al nuovo accordo tra BEI e Centrobanca, le Pmi potranno beneficiare di un fondo di 200 mln per progetti energetici, realizzare impianti a biomasse, eolici, fotovoltaici ed idroelettrici

In arrivo 400 milioni di euro per le piccole e medie imprese che decidano di investire in progetti nei settori efficienza energetica ed energie rinnovabili: è il risultato dell’accordo tra BEI (Banca Europea per gli investimenti) e Centrobanca (Gruppo UBI Banca), che forniranno entrambe il 50% dell’investimento.

Euro-banconote

Finanziamenti per le PMI

Saranno finanziabili anche gli investimenti per realizzare impianti a biomasse, eolici, fotovoltaici ed idroelettrici.

L’ammontare del finanziamento sarà di 25 e 50 milioni di euro rispettivamente per le imprese di piccole e di medie dimensioni. La durata, invece, potrà arrivare fino a 20 anni in caso di piani di produzione di energia nel comparto fotovoltaico e fino a 15 anni negli altri casi.

Il 50% dell’ammontare dell’agevolazione sarà a carico di BEI, la quota rimanente sarà coperta da Centrobanca, per un totale di investimenti attivabili previsti dal “Framework Loan” di circa 400 milioni di euro.

Nel caso in cui l’investimento generi un risparmio energetico superiore al 20%, BEI finanziarà fino al 75% dei costi del progetto.

L’individuazione e la valutazione dei progetti sarà compito di Centrobanca, che poi li sottoporrà a BEI per l’approvazione.

BEI e Centrobanca rinnovano così il loro impegno nei confronti dell’ambiente contrastando le cause del cambiamento climatico.

Fonte: Pmi.it – Noemi Ricci

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BEI Centrobanca: 400 milioni per l'efficienza energetica delle Pmi

Pubblicato da jacarta su 21 settembre 2009

Grazie al nuovo accordo tra BEI e Centrobanca, le Pmi potranno beneficiare di un fondo di 200 mln per progetti energetici, realizzare impianti a biomasse, eolici, fotovoltaici ed idroelettrici

In arrivo 400 milioni di euro per le piccole e medie imprese che decidano di investire in progetti nei settori efficienza energetica ed energie rinnovabili: è il risultato dell’accordo tra BEI (Banca Europea per gli investimenti) e Centrobanca (Gruppo UBI Banca), che forniranno entrambe il 50% dell’investimento.

Euro-banconote

Finanziamenti per le PMI

Saranno finanziabili anche gli investimenti per realizzare impianti a biomasse, eolici, fotovoltaici ed idroelettrici.

L’ammontare del finanziamento sarà di 25 e 50 milioni di euro rispettivamente per le imprese di piccole e di medie dimensioni. La durata, invece, potrà arrivare fino a 20 anni in caso di piani di produzione di energia nel comparto fotovoltaico e fino a 15 anni negli altri casi.

Il 50% dell’ammontare dell’agevolazione sarà a carico di BEI, la quota rimanente sarà coperta da Centrobanca, per un totale di investimenti attivabili previsti dal “Framework Loan” di circa 400 milioni di euro.

Nel caso in cui l’investimento generi un risparmio energetico superiore al 20%, BEI finanziarà fino al 75% dei costi del progetto.

L’individuazione e la valutazione dei progetti sarà compito di Centrobanca, che poi li sottoporrà a BEI per l’approvazione.

BEI e Centrobanca rinnovano così il loro impegno nei confronti dell’ambiente contrastando le cause del cambiamento climatico.

Fonte: Pmi.it – Noemi Ricci

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