Terna Rete Elettrica
Oltre 62mila km di linee elettriche in alta e altissima tensione distribuite su tutto il territorio nazionale, 22 linee di interconnessione con i paesi esteri, 383 stazioni di trasformazione. Vanta questi numeri la rete elettrica di trasmissione nazionale di cui Terna “primo operatore indipendente in Europa e settimo al mondo” è proprietaria e gestore, nonché responsabile anche del dispacciamento, programmazione, sviluppo e manutenzione. Una rete diffusa e capillare, che assicura parità di accesso a tutti i produttori e utenti, garantendo un servizio elettrico sicuro, continuo e con elevati standard di qualità. E che è in continua e progressiva crescita. Solo dal 2005 a oggi infatti Terna ha realizzato più di 2.200 km di nuovi elettrodotti, oltre 30 stazioni elettriche e connesso alla rete circa 7mila MW di energia prodotta da impianti e fonti rinnovabili. Tutto questo grazie agli ingenti investimenti programmati per lo sviluppo della rete: nell’ultimo quinquennio la società guidata da Flavio Cattaneo ha moltiplicato per 5 gli investimenti che sono passati da 260 milioni alla cifra record di 1.160 milioni di euro a fine 2010. La realizzazione di infrastrutture ha comportato diverse migliorie al sistema: su tutte, l’eliminazione di molti “colli di bottiglia”, strozzature di rete che impedivano il necessario passaggio di energia per far fronte alle richieste del Paese, un maggior utilizzo di capacità produttiva per la copertura in sicurezza del fabbisogno nazionale, una consistente riduzione delle perdite di rete e degli sprechi. Per i prossimi anni è prevista un’ulteriore accelerazione degli investimenti per ammodernare la rete elettrica: secondo il nuovo Piano Strategico 2011-2015, presentato il 14 febbraio scorso, nel prossimo lustro Terna investirà circa 5 miliardi di euro, con interventi che coinvolgeranno 200 imprese per un totale di forza lavoro pari a 10mila persone. Nel Piano, in particolare, rientra il riassetto elettrico delle maggiori aree metropolitane del Paese: Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Palermo. Oltre a una serie di opere strategiche da realizzarsi da Nord a Sud. (9colonne)
Fonte: www.9colonne.it








