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Decreto Rinnovabili firmato da Napolitano, ora è battaglia legale

Pubblicato da jacarta su 9 marzo 2011

Guerra al Decreto Rinnovabili: la firma di Napolitano apre la strada all’azione legale preannunciata da associazioni e imprese del settore.

Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano

Decreto Rinnovabili: firmato dal Presidente Napolitano: un’altra battaglia persa, ma la guerra è ancora aperta per le aziende di APER, Assosolare, Asso Energie Future e GIFI che, come preannunciato, sono pronte ad avviare azione legale nei confronti di quella che viene ritenuta una legge incostituzionale. Il parere negativo espresso anche in sede UE lasciao ampi margini per l’impugnazione del “decreto blocca Solare“.

A mettere in crisi le imprese dell’energia fotovoltaica è il preavviso troppo breve, solo tre mesi, per l’annullamento del Terzo Conto Energia che fissava gli incentivi per il Solare fino a fine 2013.

Con il Decreto appena firmato da Napolitano, invece, le tariffe stabilite dal Terzo Conto Energia varranno solo per impianti allacciati alla rete entro fine maggio, mentre per tutti gli altri bisognerà attendere nuovo decreto da emanare entro fine aprile.

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Fonte: www.pmi.it – Noemi Ricci

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Il rivoluzionario pannello fotovoltaico che funziona di notte

Pubblicato da jacarta su 30 gennaio 2011

Steven Novack dell’Idaho national laboratori ha messo a punto un nuovo sistema di pannelli fotovoltaici in grado di captare la radiazione infrarossa emessa dalla superficie terrestre e produrre energia anche nelle ore notturne. Con un rendimento complessivo del 46%, il doppio rispetto alle attuali celle al silicio.

Pannello Fotovoltaico Night

Circa il 50% dell’energia solare disponibile sulla Terra è di tipo infrarosso, una radiazione invisibile agli occhi umani ma che viene immagazzinata dal terreno sottoforma di calore.

Durante la notte la superficie terrestre rilascia gradualmente questi raggi che, scontrandosi contro le nuvole, vengono rimandati sulla terra.
Alla base dell’innovativo modulo fotovoltaico un sistema di microantenne della dimensione di 700 nanometri (ogni nanometro è un milionesimo di metro) che, sfruttando la propria struttura e le dimensioni simili alla lunghezza d’onda degli infrarossi, sono in grado di captare questi raggi e di assorbire 84% dei fotoni riemessi dal suolo terrestre.
Inoltre questo nuovo modulo sarebbe in grado di assorbire le radiazioni in una varietà di angolazioni molto superiore rispetto ai pannelli solari attualmente in commercio.
Una rivoluzione che potrebbe ridurre in modo significativo il numero di persone al mondo (attualmente si stima siano 2 miliardi) che non hanno ancora accesso all’energia elettrica.
Fonte: Alternativasostenibile.it – Lisa Zillio

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Il decreto milleproroghe rinvia il termine per la presentazione del fine lavori del fotovoltaico

Pubblicato da jacarta su 23 dicembre 2010

palazzo Chigi

Palazzo Chigi - Roma

ECCO LE PRINCIPALI NOVITA’

ACQUA, RIFIUTI, ISPRA. Entrando nei dettagli, il provvedimento di fine anno stabilisce ad esempio, che l’abolizione degli ambiti territoriali ottimali (Ato) su acqua, rifiuti e altri servizi prevista a partire dal primo gennaio prossimo è prorogato di un anno. Sempre secondo la bozza del dl viene inoltre prevista la possibilità di conferire alcune tipologie di rifiuti in discarica fino al 31 dicembre 2011. Il provvedimento sancisce poi la proroga fino al 2011 del termine per concludere le procedure di assunzione per garantire la funzionalita’ dell’Ispra (l’Istituto di ricerca controllato dal ministero dell’Ambiente).

SHOPPER PLASTICA. “Non ci sarà alcuna proroga” all’utilizzo di sacchetti di plastica per il 2011. E’ quanto afferma il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo rispetto a quanto previsto dalla bozza del dl milleproroghe che garantisce lo smaltimento delle scorte di sacchetti “non conformi ai requisiti di biodegradabilita’” entro il 30 aprile per il sistema della distribuzione, entro il 31 agosto per le grandi strutture di vendita e fino al 31 dicembre per i negozi al dettaglio, le medie strutture di vendita e gli esercizi di vicinato.

STAMPA, RADIO E TV. Altra proroga riguarda il divieto di incroci tra settore della stampa e della televisione. Secondo il testo unico sulla radiotelevisione del 2005 “i soggetti che esercitano l’attività televisiva in ambito nazionale attraverso più di una rete non possono acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di giornali quotidiani, prima del 31 dicembre 2010″. Il milleproroghe fissa il nuovo termine al 31 dicembre 2012. Il decreto proroga inoltre per l’anno 2012 la convenzione tra il Ministero dello Sviluppo Economico e il Centro di produzione S.p.A. (Radio Radicale). “A tal fine – si legge nel testo - è autorizzata la spesa di 10,2 milioni di euro per l’anno 2012″. Altra novità riguarda l’accordo tra Rai e San Marino: fino alla ratifica del nuovo accordo di collaborazione in campo radiotelevisivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino, firmato in data 5 marzo 2008, e comunque non oltre il 31 dicembre 2010, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri è autorizzato ad assicurare, nell’ambito delle risorse finanziarie del bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la prosecuzione della fornitura dei servizi previsti dalla apposita convenzione con la Rai – Radiotelevisione taliana S.p.A., nel limite massimo di spesa gia’ previsto per la convenzione a legislazione vigente.

BANCHE – Slitta invece al 31 dicembre 2014 il termine per la cessione delle partecipazioni bancarie. Il termine per l’alienazione prevista dal testo unico in materia bancaria e creditizia (e già piuùvolte prorogato) si riferisce ai soggetti che alla data del 31 dicembre 2009 detenevano una partecipazione al capitale sociale superiore ai limiti fissati dallo stesso testo unico (“Nessuno può detenere azioni in misura eccedente lo 0,50 per cento del capitale sociale”) “qualora il superamento del limite – si legge nella bozza del Milleproroghe – derivi da operazioni di concentrazione tra banche oppure tra investitori, fermo restando che tale partecipazione non potra’ essere incrementata”.

BILANCIO COMUNI. Confermate per il 2011 le disposizioni che prevedono l’ipotesi di scioglimento dei comuni per mancata adozione, da parte degli enti locali, dei provvedimenti di bilancio. Confermati dunque i poteri del prefetto in caso di inadempimento in ordine all’approvazione dei bilanci da parte degli enti locali.

TARIFFE POSTALI. Mantenuti in bilancio anche per il 2011, invece, i fondi finalizzati a ripristinare le tariffe postali agevolate a cui accedono, secondo una norma del 2003, “le associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro, le associazioni le cui pubblicazioni periodiche abbiano avuto riconosciuto il carattere politico dai gruppi parlamentari di riferimento nonché, relativamente ai bollettini dei propri organi direttivi, gli ordini professionali, i sindacati, le associazioni professionali di categoria e le associazioni d’arma e combattentistiche”.

CONCESSIONI AEROPORTUALI E COMMISSARIO TORINO 2006. Tra le altre novità contenute nel Milleproroghe anche lo slittamento al 31 dicembre 2011 del termine per la conclusione di procedimenti di rilascio di alcune concessioni aeroportuali e la gestione liquidatoria del commissario dell’Agenzia legata ai Giochi Olimpici Torino 2006 che prolunga al 2014 la fine dell’attività commissariale.

FOTOVOLTAICO. Fino al 31 gennaio 2011 è prorogata la data per trasmettere l’asseverazione tecnica relativa agli impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica entro la fine dell’anno in corso.

QUADRO STRATEGICO NAZIONALE. La Presidenza del consiglio avrà tempo fino al 15 febbraio 2011 per la riprogrammazione unitaria delle risorse del Quadro strategico nazionale.

QUOTE LATTE E AGRICOLTURA. Proroga per un anno al commissario straordinario che si occupa di quote latte. Secondo la bozza del decreto Milleproroghe, viene posticipa infatti dal 31 dicembre di quest’anno alla stessa data del 2011 il termine previsto dalla legge 33 del 2009. Prorogata di un anno anche la riduzione del personale prevista dal cosiddetto dl taglia-enti per quanto riguarda l’Eipli, l’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria in Puglia, Lucania ed Irpinia. Per i conseguenti oneri il provvedimento stanzia 272 mila euro per il 2011 utilizzando le disponibilità residue del Fondo per lo sviluppo della meccanizzazione in agricoltura. Posticipo di un anno poi anche per il programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura. Infine è prevista una proroga sempre fino alla fine del prossimo anno per l’adozione dei provvedimenti riguardanti l’attribuzione e il trasferimento dei beni in attuazione del dlgs sul federalismo demaniale per quanto riguarda i terreni agricoli e le valli da pesca della laguna di Venezia “previa effettuazione di una apposita attività di ricognizione dei terreni agricoli e delle valli da pesca già arginate all’entrata in vigore del codice della navigazione”.

MOTORINI. Le nuove norme del codice della strada relative alla prova pratica di guida dei motorini si applicheranno, anziché a partire dal 19 gennaio 2011, dal 1 ottobre del prossimo anno.

QUALIFICAZIONE IMPRESE. Fino alla fine del 2013 sono prorogati i termini previsti dal Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture per la qualificazione delle imprese. Il Milleproroghe prevede che fino al 31 dicembre 2010, per la dimostrazione del requisito della cifra di affari realizzata con lavori svolti mediante attivita’ diretta ed indiretta, del requisito dell’adeguata dotazione di attrezzature tecniche e del requisito dell’adeguato organico medio annuo, il periodo di attività documentabile è quello relativo ai migliori cinque anni del decennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA per il conseguimento della qualificazione. Per la dimostrazione del requisito dei lavori realizzati in ciascuna categoria e del requisito dell’esecuzione di un singolo lavoro ovvero di due o tre lavori in ogni singola categoria, fino al 31 dicembre 20130, sono da considerare i lavori realizzati nel decennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA per il conseguimento della qualificazione.

SICUREZZA SCUOLE. Prorogato per il triennio 2011-2013 il ruolo dell’Inail per quanto riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche o l’adeguamento delle strutture alle vigenti disposizioni in tema di sicurezza e igiene del lavoro “nella logica della prosecuzione degli interventi diretti al miglioramento delle misure di prevenzione”. Lo stabilisce la bozza del decreto Milleproroghe. La norma, contenuta nella Finanziaria 2007 stabiliva l’impegno di Inail per il triennio 2007-2009 in via sperimentale.

ASSUNZIONI PA. Tra le altre proroghe slittano i termini per le graduatorie dei concorsi pubblici al 31 dicembre 2011. Stesso discorso per le autorizzazioni alle assunzioni e l’efficacia delle graduatorie sempre per concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato banditi dalla Corte dei Conti con scadenza al 31 dicembre 2010 che vengono spostate avanti di un anno. Lo stesso viene fatto anche per quanto riguarda l’assunzione nei vigili del fuoco. Slitta fino alla fine del prossimo anno anche il Consiglio nazionale della pubblica amministrazione “prorogato nella sua attuale composizione” e in attesa “della costituzione degli organi collegiali territoriale della scuola”.

CARTA D’IDENTITA’. Infine viene prorogata al 1° gennaio 2012 il termine a partire dal quale le carte d’identità dovranno essere munite delle impronte digitali del titolare.

Fonte: www.tg1.rai.it

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Rinnovabili: agevolazioni IVA per piccoli impianti

Pubblicato da jacarta su 30 agosto 2010

Nuove indicazioni per la fruizione degli sgravi fiscali in relazione agli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili: niente IVA per piccoli impianti ad uso domestico

IVA Agenzia Entrate

Non solo Fotovoltaico: la nuova risoluzione 88/E dell’Agenzia delle Entrate specifica le modalità di agevolazione fiscale per i contribuenti (persone fisiche ed enti non commerciali) che produrranno energia da fonti rinnovabili non da fonte solare per uso esclusivamente personale.

Niente IVA da pagare sulla tariffa fissa omnicomprensiva versata da GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per la produzione di energia elettrica da piccoli impianti entro i 20Kw.

Ai fini fiscali, pertanto, la cessione dei crediti da parte del GSE rientra tra i redditi diversi e non concorre ai fini della tassazione diretta nel reddito d’impresa.

La clausola per godere dell’incentivo? L’energia verde prodotta dovrà esclusivamente alimentare la sede dell’azienda o l’abitazione privata, senza essere rivenduta sul mercato.

Ipotesi, quest’ultima, che implicherebbe invece per l’azienda o il contribuente individuale una tassazione da esercizio di lavoro o attività commerciale sul corrispettivo versato dal GSE, su cui andrebbe perciò pagata l’IVA.

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate spiega infatti che l’eventuale immissione in rete di energia rinnovabile non auto-consumata costituisce attività commerciale anche quando è effettuata da persone fisiche o enti non commerciali, e non solo da contribuenti che svolgono attività commerciale o di lavoro autonomo.

Fonte: PMI.IT – Alessandra Gualtieri

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Energia: MSE, approvati conto energia e linee guida

Pubblicato da jacarta su 10 luglio 2010

Pale eoliche

Impianto Eolico

Roma, 9 lug – Approvati dalla Conferenza Stato–Regioni–Enti Locali il Conto Energia e le Linee Guida amministrative per le fonti rinnovabili. Entrambi i provvedimenti sono stati predisposti dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente.
“Il Conto Energia e le Linee Guida, attesi da tempo dagli operatori del settore, danno una spinta decisiva alla strategia di sviluppo delle fonti rinnovabili delineata dal Governo. Favoriscono l’innovazione in un settore fondamentale per la ripresa e la competitività del Paese e consentono, inoltre, l’armonizzazione e la semplificazione delle procedure nazionali e regionali”, ha commentato l’on. Stefano Saglia, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, in merito all’approvazione dei provvedimenti.
Il nuovo Conto energia per l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici a partire dal 2011 opera una riduzione degli incentivi che si traduce in un vantaggio per il consumatore. Infatti grazie al contenimento degli oneri di sistema, questi non andranno a gravare più sul conto finale della bolletta elettrica. Il decreto riconosce sull’energia prodotta una tariffa incentivante fissa e garantita per 20 anni a partire da quando l’impianto entra in esercizio a cui può accedere chiunque (persone fisiche, giuridiche, soggetti pubblici, condomini). Per gli impianti che entrano in esercizio nel 2012 e nel 2013 le tariffe saranno decurtate del 6% ogni anno. Per gli anni successivi si provvederà con un nuovo decreto.
La riduzione, inoltre, è contenuta per i piccoli impianti e più marcata per i grandi impianti. Questo è possibile grazie ai progressi della tecnologia e alla riduzione dei costi dei pannelli.
Il provvedimento offre largo spazio all’innovazione tecnologica, con particolare attenzione al fotovoltaico a concentrazione, alle installazioni con sistemi di accumulo e a quelle ad alta integrazione architettonica. L’obiettivo è orientare verso una maggiore efficienza complessiva.
Con il sostegno al fotovoltaico si attende di raggiungere gli obiettivi stabiliti per il 2020 in sede comunitaria (potenza fotovoltaica dagli attuali 1350 MW fino a 8.000 MW).
Le Linee Guida nazionali riguardano l’Autorizzazione Unica per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. L’obiettivo è definire modalità e criteri unitari sul territorio nazionale per assicurare uno sviluppo ordinato sul territorio delle infrastrutture energetiche. Con le Linee Guida vengono fornite regole certe che favoriscono gli investimenti e consentono di coniugare le esigenze di crescita e il rispetto dell’ambiente e del paesaggio. Sono state predisposte dal Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’ambiente e con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali. Le Regioni e gli Enti Locali – a cui oggi è affidata l’istruttoria di autorizzazione – dovranno recepire le Linee guida entro i 90 giorni successivi alla pubblicazione del testo.

Fonte: http://finanza.repubblica.it

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Eco-finanziamenti: i migliori prestiti bancari per installare un impianto fotovoltaico

Pubblicato da jacarta su 15 maggio 2010

Finanziamenti x Solare

Chi ha intenzione di prodursi da solo energia pulita costruendosi un impianto fotovoltaico dovrà farsi due conti. Soprattutto se pensa, per tagliare la bolletta della luce e produrre energia pulita a costo zero, di voler usufruire degli incentivi previsti dal Conto energia e riuscire così a ripagarsi in pochi anni del costo dell’investimento.

Il problema però è che non tutti hanno a disposizione il capitale necessario per far fronte immediatamente alla spesa dei pannelli solari. E’ per questo che molte banche si sono attrezzate con offerte di finanziamento per private e aziende appositamente pensate per chi vuole investire nel fotovoltaico. Ma come scegliere, tra le tante offerte presenti sul mercato, il finanziamento più adatto?

A stilare una classifica dai pacchetti finanziari più appetibili è stato l’Osservatorio finanziario, che ha messo a confronto le varie offerte su misura confezionate dagli istituti di credito per chi decide di farsi l’energia in casa. Il trucco sta infatti nello scegliere il prestito con più alto tasso di personalizzazione, in modo da poter variare durata e percentuale di finanziabilità e riuscire così a ottimizzare i vantaggi del Conto energia. Si tratta di varie tipologie di finanziamento, ognuna condizionata da una serie di parametri, come la provincia in cui viene istallato l’impianto, l’impatto ambientale e architettonico sul territorio della struttura e la potenza scelta.

Ma vediamo nel dettaglio cosa offrono le banche a chi decide di fare del bene all’ambiente e al proprio portafoglio:

  • La Banca Popolare di Milano propone Credito fotovoltaico che finanzia 150mila euro da restituire al massimo in 15 anni;
  • Intesa Sanpaolo finanzia al massimo 100mila euro con Prestito ecologico, da restituire al massimo in 15 anni e finanzia anche pannelli solari, termici, caldaie, infissi, automezzi ecologici e a trazione elettrica;
  • c’è poi BNL-Gruppo BNP Paribas con Prestito Energia che finanzia un massimo 100mila euro e il tasso fisso di 5,95%;
  • Ubi Banca eroga, con il prodotto ForzaSole, al massimo 70mila euro con tasso fisso di 6,75% e rientro al massimo in 15 anni;
  • Cariparma presta, con Fiducia contante energia solare, al massimo 50mila euro (con tasso fisso al 6,50%);
  • BCC Roma, con Sistema energia, offre un finanziamento massimo 50mila euro e un mutuo chirografario anche per impianti eolici, pannelli solari e termici, impianti di geotermia, biomasse, biogas;
  • La stessa cifra, da restituire in 10 anni, la offre anche Unicredit con Chirografario fotovoltaico e MPS (con rata mensile in 10 anni, se semestrale in 15 anni);
  • Banca Sella ha invece una divisione dedicata al finanziamento del fotovoltaico con Sella Ambiente e finanzia al massimo 30mila euro da restituire in 15 anni (tasso di interesse fisso di 5,95%);
  • Infine troviamo la Banca popolare di Vicenza che finanzia al massimo 30mila euro (con un tasso fisso da calcolare sull’Irs+ spread tra 1% e 2,50%).

Insomma, costruirsi un impianto fotovoltaico, anche grazie ai finanziamenti mirati previsti dalle banche, ancora conviene. Ma è necessario darsi una mossa perché non è ancora del tutto chiaro cosa prevederà in materia di incentivi per il settore il Conto energia 2011.

Fonte: Greenme.it 15.05.2010 – Rosamaria Freda

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Le grandi industrie investono nelle energie alternative

Pubblicato da jacarta su 13 maggio 2010

Pannelli solari

Grandi gruppi industriali internazionali, non solo del settore energetico, stanno investendo ingenti somme nelle energie alternative, sia nel campo dell′energia solare che in quella eolica. GOOGLE – Il gigante dell′informatica Google ha annunciato l′acquisto di due parchi eolici in Nord Dakota che producono poco meno di 170 megawatt di potenza, capaci di servire 55 mila abitazioni. L′investimento di 38,8 milioni di euro, circa 30,3 milioni di euro. Google finanzia anche due start-up delle energie alternative: eSolar e Altarock (geotermico).

AREVA – La Areva, la principale industria francese nel settore energia, è pronta a costruire una centrale solare a concentrazione in Sudafrica, come riporta il quotidiano sudafricano Business Day. L′impianto dovrebbe avere la capacità di 100 megawatt, ma il sito non è stato ancora individuato.

ALLIANZ – La società finanziaria e assicurativa Allianz ha acquisito in Puglia sei parchi fotovoltaici di circa 1 megawatt di potenza ciascuno sviluppati e realizzati da Bp Solar Italia. Gli impianti, nei Comuni di Brindisi e Mesagne, sono in esercizio dalla fine dello scorso anno e sono in attesa di essere connessi. «Siamo molto soddisfatti», ha dichiarato David Jones, amministratore delegato di Allianz Specialized Investments, «di aver realizzato il nostro primo investimento nell′ambito del solare. Il mercato del fotovoltaico è di importanza strategica per il nostro gruppo e ci impegniamo a proseguire su questo successo iniziale e continueremo a sviluppare il nostro portafoglio in Italia e negli altri mercati chiave europei». Allianz Specialized Investments è responsabile per Allianz Group degli investimenti nel solare e nell′eolico.

SUNEDISON – Sempre in Puglia, SunEdison realizzerà dodici impianti fotovoltaici in provincia di Lecce con un investimento di 47 milioni di euro, che genereranno nel primo anno energia equivalente al fabbisogno di oltre 3.300 famiglie. L′obiettivo del gruppo americano è di continuare l′espansione nell′energia solare in Italia, dopo l′annuncio a marzo dell′avvio di un impianto da 72 Mw nella provincia di Rovigo, il più grande d′Europa.

RAGUSA – In partnership con la tedesca Q-Cells, inizierà entro maggio a Ragusa negli impianti della Cappella Alluminio la prima produzione europea di pannelli fotovoltaici di nuova generazione, composta da celle quadrate di silicio monocristallino, chiuse in vetri solari ad alta captazione. A parità di superficie e di costo, aumentano del 10-15% la potenza installata e la produzione di energia rispetto ai tradizionali pannelli con celle in silicio policristallino.

Fonte: corriere.it 12-05-201

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Regione lumaca, 6 anni per una pratica (Sicilia)

Pubblicato da jacarta su 1 aprile 2010

Campo fotovoltaico

SEI anni per avere dalla Regione un’ Autorizzazione integrata ambientale. Due anni per poter installare un impianto fotovoltaico. Tre anni per un’ autorizzazione a emissioni in atmosfera. Il tutto mentre nel resto d’ Italia ci sono regioni, come l’ Emilia Romagna, che rilasciano queste autorizzazioni in 180 giorni. Sono solo alcuni dei dieci mali della burocrazia regionale, che nonostante l’ esercito di 2.300 dirigenti e 14 mila dipendenti, non riesce a rispettare i tempi previsti dalla legge: sei mesi per ottenere quelle certificazioni. Sono però i mali che stanno alimentando lo scontro politico, con l’ assessore all’ Industria Marco Venturi e il sottosegretario Gianfranco Micciché che minacciano di abbandonare il governatore Raffaele Lombardo «se non si snellisce la burocrazia», costringendo tutti gli assessori, da Gaetano Armao a Caterina Chinnici, ad annunciare provvedimenti per accelerare le pratiche. Ma quali sono i tempi della burocrazia regionale? Quali i 10 tappi che rallentano le pratiche danneggiando le aziende e i siciliani? E, soprattutto, come funziona nel resto d’ Italia? Sul banco degli imputati ci sono i dipartimenti e gli uffici che si occupano di lavori pubblici, tutela ambientale, energia e beni culturali. Ma anche le leggi: oggi per aprire un’ attività imprenditoriale occorrono 60 passaggi amministrativi previsti da una miriade di norme approvate negli anni dall’ Ars. I tempi: per ottenere dall’ assessorato Territorio e ambiente l’ Aia (autorizzazione integrata, che dovrebbe sulla carta accelerare i tempi con un unico procedimento amministrativo) ci sono aziende siciliane che attendono 6 anni: è successo a un’ impresa di Ragusa. In Italia il limite è di 180 giorni, tempo che rispettano molte regioni, come Emilia Romagna e Piemonte. Per una valutazione d’ impatto ambientale occorre un anno, per un’ autorizzazione all’ emissione di fumi in atmosfera (necessaria per qualsiasi impianto industriale) passano 3 anni. Ma prima di ottenere queste autorizzazioni, l’ impresa deve avere un parere dal Comitato provinciale di tutela ambientale, che dipende sempre dalla Regione. Risultato? Altri sei mesi di attesa. La burocrazia regionale è poi lentissima per quanto riguardai pagamenti: dalla presentazione della rendicontazione su spese già finanziate con il Por 2000-2006, i siciliani per ottenere i soldi sul conto corrente devono aspettare anche 2 anni, mentre per normali fatture i tempi sono di almeno 12 mesi, contro i 60 giorni garantiti dalle amministrazioni di altre regioni, come Lombardia, Veneto o Toscana. Non va meglio all’ assessorato all’ Energia, dove occorrono da 6 mesi a 2 anni per avere il via libera a poter installare impianti fotovoltaici anche piccoli.E se per il rigassificatore di Priolo la Erg attende da 3 anni, per una modifica a un piano regolatore di un porto ce ne vogliono almeno 5. Lente anche le Soprintendenze: per un’ autorizzazione paesaggistica, che riguarda chiunque ha case nei centri storici, occorre un anno. Ci sono poi casi di malaburocrazia davvero paradossali. Per un semplice fax a volte passano sei mesi, come accade spesso alle imprese che ottengono finanziamenti dall’ Irfis: l’ Istituto, prima di erogare il prestito, invia un fax all’ assessorato alle Attività produttive, che deve verificare online se l’ azienda è in regola con i contributi. Poi, sempre via fax, i funzionari dell’ assessorato devono dare risposta all’ Irfis. «Per un’ operazione che si può fare in cinque minuti netti, c’ è chi aspetta anche sei mesi, perché dall’ assessorato non arrivava il fax», dice Giorgio Cappello, presidente dei giovani di Confindustria, che ha raccolto decine di segnalazioni di cattiva burocrazia attraverso gli sportelli aperti dall’ associazione che da tempo, con il suo leader Ivan Lo Bello, denuncia «la lentezza degli uffici». Per tutta riposta, il governo Lombardo annuncia un’ inversione di rotta. Ieri l’ assessore alla Funzione pubblica, Chinnici, ha avviato un progetto «che taglierà i costi della burocrazia del 25 per cento» attraverso la riduzione dei passaggi cartacei. L’ assessore Armao, sempre ieri, ha annunciato un ddl che consentirà il via libera «ai piani paesaggistici in tempi brevissimi». Ma gli imprenditori si chiedono: quando sarà sbloccato il credito d’ imposta finanziato ieri con i Fas? 

Fonte: http://palermo.repubblica.it - ANTONIO FRASCHILLA

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Impianti fotovoltaici, convenienti per le Pmi

Pubblicato da jacarta su 3 marzo 2010

Impianto Fotovoltaico

Parco Fotovoltaico

Intervista a Pietro Dalla Torre, consulente per la Pentera srl ed esperto di tematiche ambientali, sugli aspetti connessi alla realizzazione di piccoli impianti fotovoltaici ad uso aziendale

PMI.it ha incontrato l’esperto Pietro Dalla Torre per analizzare costi e benefici di un impianto fotovoltaico in azienda, alla luce del contesto di riferimento in cui l’Italia si sta muivendo in seguito alla legge europea L140/16 del 5/6/2009 (Normativa 20-20-20) che prevede entro il 2020 la riduzione del 20% delle emissioni di CO2 e la parallela introduzione di una soglia minima del 20% per l’energia da fonti rinnovabili consumata nei paesi CEE.

Attualmente l’Italia produce il 15% da fonti rinnovabili compresa l’energia idroelettrica, ma nei prossimi anni sarà necessario installare almeno 25MWp di apparati per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Per centrare l’obiettivo serve il contributo di tutti: se ognuno produrrà 1-2 KWp sarà possibile portare il Belpaese al livello richiesto dall’Europa. In questo senso, il fotovoltaico ben si presta allo scopo.

Puntare sulle energie rinnovabili, non va dimenticato, consentirà all’Italia anche un incremento occupazionale: fino a 100mila nuovi posti di lavoro nei prossimi 10 anni.

L’Ing. Dalla Torre ci spiega che un impianto fotovoltaico, con la tecnologia attuale, comporta una resa dei pannelli pari al 20% circa. Quindi, per produrre 1KWp (Kilowatt potenziale) è necessario coprirvi 10 mq di terreno. Tuttavia, una sola ora di sole su 10mq di pannelli produce 1KW, e se pensiamo ad esempio al Sud d’Italia, si capisce immediatamente perché sia possibile produrre in un anno quasi 2.000 KW/h.

Allora, perché conviene istallare un impianto fotovoltaico? Secondo Dalla Torre, i vantaggi risiedono in prima battuta in un approccio culturale di tipo etico-ecologico a beneficio dell’ambiente (concetto già totalmente acquisito dai nord europei che hanno installato molti più impianti eco-compatibili e basati su energie rinnovabili).

Poi, ovviamente, si devono considerare le motivazioni economiche ed in particolare gli incentivi governativi. Infatti, i costi iniziali di realizzazione possono essere mediamente alti ma tutta l’operazione risulta conveniente in una prospettiva di Ritorno di investimento (ROI) pluriennale di 15-20 anni.

È difficile stimare con precisione il costo di realizzazione di un impianto fotovoltaico, perché le variabili sono diverse: dimensione impianto, sua complessità, quantità di energia da produrre, ecc. In genere, il 70% circa dei costi sono legati ai prezzi dei pannelli, che sono comunque variabili e direttamente proporzionali alla resa energetica e alla garanzia di durata: maggiore la resa, maggiore la garanzia di durata nel tempo e quindi più alto il costo.

Fino al 2009 i pannelli migliori erano prodotti in Germania, poi la Cina ha immesso sul mercato pannelli di buona qualità a prezzi così ridotti da essere diventati subito concorrenziali permettendo di fatto il calo dei costi dell’intero sistema.

Oggi un impianto da 3 KWp ha un costo inferiore ai 15mila euro (circa 3mila euro in meno dello scorso anno) ed è anche possibile farsi finanziare da banche che erogano mutui ad hoc a questo tipo di iniziative.

Fondamentale resta la possibilità di ammortizzare l’intero costo in 6-8 anni grazie agli attuali incentivi del Governo. In aggiunta il Conto Energia garantisce un contributo per 20 anni, e quindi per i successivi 12 anni tutti i ricavi di produzione costituiscono un guadagno certo per il cittadino o per l’impresa che decidesse di installare un impianto fotovoltaico.

Come ci spiega l’Ing Dalla Torre, tanto per il privato cittadino quanto per le Pmi, la principale normativa di riferimento è proprio il Conto Energia, che garantisce a chi produce energia elettrica attraverso un impianto fotovoltaico, un incentivo che varia in funzione della dimensione dell’impianto stesso e in base al fatto che sia integrato o meno in edifici preesistenti o poggiato a terra.

Seguendo la tabella incentivi presente sul sito del Conto Energia, se ad esempio si volesse realizzare un piccolo impianto da 3 KWp sul tetto della propria azienda, per ogni KWh prodotta si avrebbe per 20 anni un contributo di circa 0,48€. Nel Mezzogiorno, con un impianto da 3KWp si può contare su 2000 ore di sole e incassare ogni anno 2880 euro (2000 x 3 x 0,48 euro). In aggiunta è possibile rivendere all’Acquirente Unico (Società per azioni del gruppo Gestore dei Servizi Energetici GSE SpA) l’energia prodotta a un prezzo che si aggira intorno a 0,09€/KWh.

La tabella incentivi utilizzata è  applicabile solo agli impianti che saranno connessi alla rete e resi funzionanti entro il 31/12/2010, ma ovviamente per il futuro, il Governo si appresta ad emanare un nuovo piano incentivante.

Perché una Pmi dovrebbe adottare e implementare un sistema fotovoltaico? Per una duplice ragione: migliorare lo stato dell’ambiente ed entrare nel business nelle energie rinnovabili.

Ovviamente, le imprese favorite sono quelle che possiedono spazi ampi sia in termini di terreni che di estensione dei tetti, dove è possibile realizzare un impianto fotovoltaico per accedere immediatamente agli incentivi del Conto Energia se entrasse in funzione entro il 2010.

In un momento di congiuntura negativa come questo, si potrebbero avere perplessità legate ai costi iniziali di installazione. Tuttavia sono diversi gli enti finanziari interessati a supportare progetti come questi, che presentano una buona e duratura redditività.

Una conferma in questo senso viene dal nostro esperto, che solitamente si occupa di queste problematiche attraverso i servizi di consulenza tecnica e amministrativa offerti mediante la Pentera srl.

L’Ing Dalla Torre cita un interessante esempio di enti finanziari interessati: i Fondi di investimento stranieri che si sono rivolti alla Pentera per individuare e realizzare impianti di MWp o decine di MWp (ovvero impianti generalmente Medi o Grandi).

Se persino questi attori stranieri trovano la convenienza in un investimento così apparentemente complesso, certamente le Pmi italiane non possono lasciarsi sfuggire l’occasione di rendere una parte della propria impresa e del proprio paese produttiva, remunerativa ed eco-compatibile.

Fonte: PMI.IT – Alessia Valentini

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Un gruppo su Facebook per impiegare 1000 giovani siciliani nel fotovoltaico

Pubblicato da jacarta su 24 febbraio 2010

Parco Eolico

Trovare un lavoro da 1500 euro netti al mese a 1000 giovani agrigentini impiegandoli in un consorzio per la realizzazione di impianti fotovoltaici. Questa l’idea e la missione che l’imprenditore di Agrigento Salvatore Moncada, titolare della Moncada Energy Group ha lanciato avvalendosi del social network più famoso al mondo: facebook.

Per reclutare i ragazzi interessati a mettersi in gioco e ad investire sul loro futuro, nel fotovoltaico e nel suo progetto, Moncada ha infatti aperto un gruppo Moncada Energy Group si attiva per i giovani che vogliono fare impresa in cui spiega la sua opportunità di business verde.

L’”idea sconvolgente” che in 2/4 anni farebbe sistemare un migliaio di giovani siciliani under 35 promossa dal re siciliano dell’eolico è quella di riunire i ragazzi in un consorzio formato da 51 società più la Moncada Energy che deterrà il 49% del Consorzio Moncada Energy. Il restante 51% verrebbe distribuito fra gli altri consorziati che avrebbero così ciascuno l’1% della nuova Società e il compito di installare i 51 impianti fotovoltaici da 200 kw che il Consorzio intende mettere a regime.

Come si può leggere dalle info della pagina, gli “imprenditori” interessati, non necessitando gli impianti di autorizzazione, “dovranno solo apportare 1ha(ettaro) di terreno ciascuno libero da gravami, da conferire al consorzio, e la illibatezza penale, dall’altro Moncada provvederà a fare il resto: ottenere autorizzazioni necessarie e finanziamento di circa 36 mln. I consorziati dovranno impegnarsi a pulire i pannelli, mantenere il terreno libero da erbacce, e fare una visita giornaliera ispettiva sul sito del proprio appezzamento; Moncada Energy si occuperà della manutenzione elettrica, meccanica e alla gestione amministrativa“.

Ma quali requisiti dovranno avere i giovani per far parte del progetto? Prima di tutto, come si evince sopra, possedere 1 ettaro di terreno libero da gravami da conferire al consorzio e non avere la fedina penale sporca. Laurea o diploma non importa, fondamentale però sarà l’aspirazione lavorativa e la mentalità imprenditoriale.

Dopo aver dato il via alla filiera siciliana del fotovoltaico, dunque Moncada torna a far parlare di sé attraverso il megafono dei social network, per dimostrare al mondo che la green economy e i green jobs non sono soltanto belle parole. Con la speranza che neanche le sue rimangano tali. Noi nel frattempo aggiungiamo anche facebook al nostro elenco degli strumenti on line per trovare un lavoro verde in Italia?

Fonte: Greenme.it

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