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Decreto Rinnovabili firmato da Napolitano, ora è battaglia legale

Pubblicato da jacarta su 9 marzo 2011

Guerra al Decreto Rinnovabili: la firma di Napolitano apre la strada all’azione legale preannunciata da associazioni e imprese del settore.

Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano

Decreto Rinnovabili: firmato dal Presidente Napolitano: un’altra battaglia persa, ma la guerra è ancora aperta per le aziende di APER, Assosolare, Asso Energie Future e GIFI che, come preannunciato, sono pronte ad avviare azione legale nei confronti di quella che viene ritenuta una legge incostituzionale. Il parere negativo espresso anche in sede UE lasciao ampi margini per l’impugnazione del “decreto blocca Solare“.

A mettere in crisi le imprese dell’energia fotovoltaica è il preavviso troppo breve, solo tre mesi, per l’annullamento del Terzo Conto Energia che fissava gli incentivi per il Solare fino a fine 2013.

Con il Decreto appena firmato da Napolitano, invece, le tariffe stabilite dal Terzo Conto Energia varranno solo per impianti allacciati alla rete entro fine maggio, mentre per tutti gli altri bisognerà attendere nuovo decreto da emanare entro fine aprile.

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Fonte: www.pmi.it – Noemi Ricci

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Energia eolica: Google investe nel settore offshore

Pubblicato da jacarta su 17 ottobre 2010

Google Energy

Google, il noto motore di ricerca statunitense, ha annunciato di aver siglato un accordo che la condurrà a finanziare attivamente la realizzazione di una rete di trasmissione energetica lungo la costa atlantica, al fine di connettere al network elettrico nazionale un impianto eolico offshore, per un volume complessivo energetico pari a 6GW. Google ha di fatti confermato di aver investito risorse liquide proprie per rilevare il 37,5% delle partecipazioni nel progetto di trasmissione energetica denominato Atlantic Wind Connection, che snoderà una rete di cavi per circa 350 miglia al largo delle coste atlantiche, dal New Jersey alla Virginia.

Google non ha fornito invece alcun dettaglio finanziario sull’operazione. Possiamo tuttavia ricordare che il progetto è complessivamente valutato intorno ai 6 miliardi di dollari e che, come conseguenza, il 37,5% acquisito dal motore di ricerca dovrebbe valere intorno ai 2,3 miliardi di dollari.

Rick Needham, direttore della “divisione” sulle energie rinnovabili e sugli investimenti ecocompatibili di Google, ha a tal proposito affermato che la nuova infrastruttura sarà in grado di accelerare lo sviluppo dell’energia eolica offshore nell’intera macroregione atlantica, sulle cui potenzialità pochi operatori sembrano nutrire dubbi.

Fonte: www.ecoo.it

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Terzo Conto Energia con validità a partire dal 1° gennaio 2011

Pubblicato da jacarta su 26 agosto 2010

Gazzetta_Ufficiale

Gazzetta Ufficiale

Futuro Conto Energia
Il vigore il terzo Conto Energia con validità a partire dal 1° gennaio 2011
24.08.2010: E´stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 agosto il “decreto sull’incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare”, ovvero il terzo “Conto Energia”. Il decreto, che “entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione” è stato firmato il 6 agosto 2010. …

Fonte: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

http://www.gazzettaufficiale.it

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-08-24&task=dettaglio&numgu=197&redaz=10A10236&tmstp=1282735077407


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Un gruppo su Facebook per impiegare 1000 giovani siciliani nel fotovoltaico

Pubblicato da jacarta su 24 febbraio 2010

Parco Eolico

Trovare un lavoro da 1500 euro netti al mese a 1000 giovani agrigentini impiegandoli in un consorzio per la realizzazione di impianti fotovoltaici. Questa l’idea e la missione che l’imprenditore di Agrigento Salvatore Moncada, titolare della Moncada Energy Group ha lanciato avvalendosi del social network più famoso al mondo: facebook.

Per reclutare i ragazzi interessati a mettersi in gioco e ad investire sul loro futuro, nel fotovoltaico e nel suo progetto, Moncada ha infatti aperto un gruppo Moncada Energy Group si attiva per i giovani che vogliono fare impresa in cui spiega la sua opportunità di business verde.

L’”idea sconvolgente” che in 2/4 anni farebbe sistemare un migliaio di giovani siciliani under 35 promossa dal re siciliano dell’eolico è quella di riunire i ragazzi in un consorzio formato da 51 società più la Moncada Energy che deterrà il 49% del Consorzio Moncada Energy. Il restante 51% verrebbe distribuito fra gli altri consorziati che avrebbero così ciascuno l’1% della nuova Società e il compito di installare i 51 impianti fotovoltaici da 200 kw che il Consorzio intende mettere a regime.

Come si può leggere dalle info della pagina, gli “imprenditori” interessati, non necessitando gli impianti di autorizzazione, “dovranno solo apportare 1ha(ettaro) di terreno ciascuno libero da gravami, da conferire al consorzio, e la illibatezza penale, dall’altro Moncada provvederà a fare il resto: ottenere autorizzazioni necessarie e finanziamento di circa 36 mln. I consorziati dovranno impegnarsi a pulire i pannelli, mantenere il terreno libero da erbacce, e fare una visita giornaliera ispettiva sul sito del proprio appezzamento; Moncada Energy si occuperà della manutenzione elettrica, meccanica e alla gestione amministrativa“.

Ma quali requisiti dovranno avere i giovani per far parte del progetto? Prima di tutto, come si evince sopra, possedere 1 ettaro di terreno libero da gravami da conferire al consorzio e non avere la fedina penale sporca. Laurea o diploma non importa, fondamentale però sarà l’aspirazione lavorativa e la mentalità imprenditoriale.

Dopo aver dato il via alla filiera siciliana del fotovoltaico, dunque Moncada torna a far parlare di sé attraverso il megafono dei social network, per dimostrare al mondo che la green economy e i green jobs non sono soltanto belle parole. Con la speranza che neanche le sue rimangano tali. Noi nel frattempo aggiungiamo anche facebook al nostro elenco degli strumenti on line per trovare un lavoro verde in Italia?

Fonte: Greenme.it

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Decolla il gruppo di acquisto solidale per il fotovoltaico targato Fenice

Pubblicato da jacarta su 27 settembre 2009

Impianto Fotovoltaico parzialmente integrato tsu tetto

Impianto Fotovoltaico parzialmente integrato su tetto

Oltre al risparmio dell’acquisto collettivo, la Fondazione Fenice propone un corredo di strumenti finanziari a sostegno della spesa “verde”. A beneficio dell’economia locale.

C’è tempo fino al 30 settembre per aderire alla prima tornata di “shopping” collettivo di impianti fotovoltaici promosso da Fondazione Fenice, cui hanno ad oggi aderito più 20 famiglie che produrranno complessivamente oltre 60 kWp di potenza.

Lanciata lo scorso giugno, l’iniziativa proposta a tutta la cittadinanza con la collaborazione tecnica di due aziende del settore Elettroecology Srl e di Luxproject Srl, è decollata durante l’estate. E non solo perché “comprare insieme costa meno”, ma anche perché la Fondazione, impegnata nella sperimentazione e nella didattica di sistemi ecocompatibili, ha saputo mettere a disposizione una serie di strumenti finanziari in grado di sostenere l’investimento delle famiglie grazie a BancaEtica e Cassa di Risparmio del Veneto.

A iniziare dal Conto EnergEtico di Banca Etica, uno strumento innovativo che consente ai soci di Banca Etica di ripianare il credito direttamente in conto corrente nel corso di 20 anni anche attraverso il ContoEnergia, oppure il Mutuo Fotovolatico 100 a tasso variabile fino a 10 anni e senza necessità di garanzie reali. Cassa di Risparmio del Veneto (Gruppo Intesa Sanpaolo) mette invece a disposizione un Prestito Ecologico, a tasso fisso e spese agevolate, fino a 12 anni per aiutare le famiglie ad investire in energia pulita e utilizzare le fonti rinnovabili. Ricordando che, in ambedue i casi, il ContoEnergia garantisce la copertura del finanziamento fino ad un massimo di 75.000, almeno fino a fine anno.

Ultimo, ma non meno importante in tempi di crisi, l’iniziativa targata Fenice innesca un circolo virtuoso rispetto al tessuto economico locale scegliendo di investire in una filiera di produzione made in Italy. I pannelli acquistati infatti non sono prodotti d’importazione ma portano il marchio della padovana Xgroup, che ha creato in due anni un centinaio di posti di lavoro e ne promette altrettanti nel 2010.

E oltre a quella economica abbiamo anche una ricaduta “solidale”, dal momento che Fondazione Fenice, nata dalla sinergia tra Zip e Scout Cngei, estenderà l’offerta a 7500 famiglie scout che avranno la possibilità supportare, con 50€ extra al kWp, la costruzione di una casa scout in legno nell’area del parco delle Energie Rinnovabili a Terranegra.

Per tutti c’è comunque la possibilità di aderire all’acquisto collettivo entro il 30 settembre, oppure di prenotarsi per la prossima “spesa energetica” targata Fenice. Per informazioni e adesioni: gasenergia@fondazionefenice.it, tel. 348/4748375.

Fondazione Fenice
Nata nel 2005 dalla volontà del Consorzio Zona Industriale di Padova e della sezione Scout del Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani, Fondazione Fenice unisce volontariato e impresa per promuovere la didattica ambientale e la sperimentazione di sistemi ecocompatibili, con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Educazione e ricerca si sviluppano insieme all’interno del Parco delle Energie Rinnovabili gestito dalla Fondazione: 50.000 metri quadrati in seno al paleo-alveo del fiume Roncajette, nel cuore della zona industriale, che rappresentano una realtà unica in Italia sul fronte della didattica ambientale.

Fonte: Padovanews – Redazione Web

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Fotovoltaico: PV SEC cala il sipario

Pubblicato da jacarta su 26 settembre 2009

In un’area di 65mq sono stati ospitati 943 espositori, 4000 delegati e circa 40mila visitatori. Ecco i numeri dell’evento leder mondiale del settore fotovoltaico

24th European Photovoltaic Solar Energy Conf.

24th European Photovoltaic Solar Energy Conf.

Si conclude oggi la 24esima edizione dell’ European Photovoltaic Solar Energy Conference and Exhibition (PVSEC) in svolgimento ad Amburgo dal 21 settembre.
L’evento, leader mondiale nel settore, ha dato visibilità a circa 943 espositori che hanno potuto pubblicizzare prodotti e innovazioni tecnologiche riguardanti il fotovoltaico e a rappresentanti dell’industria, ricercatori, ingegneri, investitori, così come ai responsabili politici coinvolti.
Il quadro delineato nella cinque giorni di manifestazione evidenzia come, nonostante la recessione economica mondiale, l’energia solare fotovoltaica conservi enormi potenzialità – in gran parte inutilizzato – di aiutare l’Europa a raggiungere i suoi obiettivi energetici e ambientali.
“I fondamentali del settore fotovoltaico sono e restano forti, come indicato nel nostro studio SET for 2020”, ha detto Adel El Gammal, Segretario Generale della European Photovoltaic Industry Association (EPIA). “Ma necessiterà di un sostegno politico ambizioso per i prossimi 3 a 9 anni, fino a quando non sarà in grado di competere con il prezzo dell’elettricità convenzionale”.
Durante gli incontri i partecipanti al forum hanno discusso dei risultati previsti per il 2020, supportati dai risultati dello studio EPIA che dichiara che il fotovoltaico sarà in grado di fornire il 12% dell’energia prodotta in Europa, grazie all’adeguamento della rete di distribuzione e ai finanziamenti mirati, colmando così il divario che ancora ci separa dall’obiettivo del 20% di rinnovabili entro il 2020.
I partecipanti hanno sottolineato come gli incentivi al settore stiano funzionando in paesi come Germania, Francia e Italia, garantendo un progressivo adeguamento dei costi e una diffusine capillare di industrie e impianti fotovoltaici che hanno dato occupazione a circa 130mila persone e ridotto notevolmente la produzione dei gas serra.
“Alla vigilia della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà a Copenaghen, i governi dell’Unione Europea
devono accelerare la diffusione della produzione di energia fotovoltaica per soddisfare il loro fabbisogno di energia
e gli obiettivi climatici “, ha detto El Gammal.
“Per far in modo che l’Europa raggiunga l’obiettivo del 20% di rinnovabili entro il 2020, gli Stati membri dell’UE dovrebbero dare un ruolo centrale al solare fotovoltaico nella preparazione dei rispettivi National Renewable Energy Action Plans “, ha dichiarato il Presidente dell’EPIA Winfried Hoffmann.
I Piani dovrebbero essere consegnati entro il giugno 2010.
La sostenibilità è un obiettivo primario del settore europeo, fortemente sostenuto dall’industria, ed elemento fondamentale per garantire competitività all’interno del mercato energetico.
L’efficace collaborazione tra ricerca e industria ha portato l’Europa al centro dell’attenzione per quanto riguarda la tecnologia
“Stiamo chiedendo un forte impegno da parte dei governi europei a mettere in atto tutte le misure necessarie per rendere possibile il rapido dispiegamento di potenza fotovoltaica. Raggiungere gli obiettivi sul clima in Europa richiede un notevole aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili “, ha concluso Hoffmann.

Fonte: Rinnovabili.it – Repubblica.it

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Viterbo: Altri 100 mw di fotovoltaico a Montalto di Castro

Pubblicato da jacarta su 24 settembre 2009

E’ stato annunciato che entro la fine di quest’anno inizieranno i lavori per la istallazione di una centrale fotovoltaica a Montalto di Castro su un’area di 80 ettari sui quali puntano SunPower e SunRay due grandi gruppi specializzati di impianti di energia alternativa.

“Un sì deciso alle energie alternative, no secco al nucleare”

Parco Solare

Parco Solare

Quindi oltre i 6 MW istallati già dall’ENEL ed in funzione, se ne aggiungeranno altri 100MW con una progettazione che vede preservato anche l’ecosistema.

Questa è la strada giusta per la produzione di energia non certo l’istallazione del nucleare, come abbiamo già affermato e sostenuto.

In Italia si assiste allo sconcertante progetto di ritorno al nucleare e proprio Montalto di Castro è una di quelle aree presa in considerazione con una possibilità per la realizzazione, mentre tutto il mondo e l’America in primo luogo investendoci 150 miliardi , guardano ad orizzonti che vanno verso l’energia alternativa, il governo Berlusconi guarda indietro, indifferente al fatto che i costi sarebbero elevatissimi si parla di 60/70 miliardi di euro e il bello è che quando saranno terminate risulteranno già progetti vecchi, obsoleti ed inoltre c’è un obiettivo che va rispettato che è quello dell’Unione Europea cioè che nel 2020 dovranno essere raggiunti il 20% di riduzione di emissioni di gas serra, il 20% di risparmio energetico ed aumentare il 20% delle fonti rinnovabili, c’è quindi una seria possibilità che dovremo pagare anche le salate sanzioni previste per chi non rispetta questo patto, e chi le pagherà se non ancora una volta le famiglie e le piccole imprese ?

L’altro aspetto sul quale si deve riflettere è la sicurezza, compreso il tema delle scorie radioattive che sono diventate un problema perché non è stato mai individuato un sito sicuro per lo smaltimento durano migliaia di anni. Non possiamo lasciare alle future generazioni questo disastro ecologico.

Dunque l’energia da fonti alternative è il futuro, per le cose dette e per le possibilità occupazionali che offre, sia per le unità lavorative nel costruirle sia per l’indotto che nascerebbe.

Su questo spero che anche gli amministratori, a partire dal Sindaco di Montalto di Castro, il Presidente della Provincia e il Presidente della Regione Lazio abbiano veramente a cuore lo sviluppo della nostra provincia, in armonia con la sua vocazione naturale, il turismo, le risorse ambientali, il termalismo, e che si pronuncino in maniera forte “senza se e senza ma” con un no secco al nucleare e con un sì deciso allo sviluppo sostenibile in tutto il viterbese.

Miranda Perinelli
Segretario Generale CGIL Viterbo

Fonte: http://www.tusciaweb.it – 24.09.2009

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Imprese "Altra Economia": un mercato da 60 mld di euro Imprese "Altra Economia": un mercato da 60 mld di euro

Pubblicato da jacarta su 22 settembre 2009

In Italia aumentano le Pmi operanti nella cosiddetta Altra Economia: un business profittevole che fa emergere le potenzialità di Finanza etica, Credito cooperativo ed Energie rinnovabili

www.altraeconomia.org

www.altraeconomia.org

Dal “Primo rapporto nazionale sull’Altra Economia“, realizzato da Obi One Coop e presentato in occasione dell’omonimo festival a cura della Regione Lazio, emerge un quadro imprenditoriale dinamico e pieno di opportunità per le Pmi: in controtendenza rispetto alla crisi, le “imprese alternative” producono il 4% del Pil lordo e 60 mld di euro di valore aggiunto, dando lavoro a 1,4 milioni di occupati.

Quali e quante sono le aziende italiane dell’Altra Economia? Parliamo di un bacino di oltre 167.000 imprese e organizzazioni no-profit che ogni anno registrano entrate superiori ai 50mila euro.

E non si parla solo di agricoltura biologica (PIL a 1,3 mld di euro) e Commercio equo e solidale (PIL da 11 milioni di euro), ma anche di Finanza etica ed Energie rinnovabili, Riuso e riciclo dei materiali e software libero.

Ad accomunare le imprese che operano in settori così diversi è il reinvestimento degli utili nell’azienda stessa.

I dati statistici raccolti e rielaborati da Obi One Coop rivela come questo segmento produttivo costituisca oggi per l’economia italiana una interessante leva di sviluppo e ripresa post-crisi, considerato che oltre ai 700mila volontari impiegati l’Altra economia assorbe il 6% degli occupati complessivi nel Paese.

Finanza etica e Credito cooperativo sono ancora settori giovani, ma “pieni di speranze”: 60 imprese, 230 addetti, valore aggiunto di 11 mln di euro per il primo; 430 piccole banche, 30mila addetti e un valore aggiunto di 5 mld di euro per il secondo.

Le Energie rinnovabili è il settore più interessante: in Italia, le fonti rinnovabili soddisfano il 17,1% sul consumo interno lordo di energia elettrica. Le 360 imprese che vi operano, producono e distribuiscono energie alternative per 2,4 mld di euro di valore aggiunto, dando impiego a 11mila occupati.

Il Software Libero occupava a fine 2008 27mila addetti e interessava quasi 6mila imprese, per un valore aggiunto di 1,4 mld di euro.

Tra i nuovi e più profittevoli segmenti spicca tra tutti quello del riuso e riciclo, con 65mila imprese che producono un valore aggiunto di 23 miliardi di euro ogni anno, impiegando 546mila lavoratori. Si tratta di una realtà in forte evoluzione, che non annovera più tra le sue fila soltanto i piccoli artigiani o la cosiddetta “filiera corta” ma si estende fino a divenire sistema industriale.

Alla luce degli incoraggianti dati ci si interroga a questo punto sullo scenario normativo italiano? Fino a che punto l’Altra Economia è sostenuta dall’attuale assetto legislativo? Lo scenario è frammentato.

La Regione Lazio, forte sostenitore delle nuove realtà d’impresa alternative, si è impegnato dal 2005 predisponendo le prime leggi su agricoltura biologica e di software libero e istituendo il Fondo per il microcredito. Quest’anno, inoltre, ha varato la prima legge regionale italiana sull’altra economia, definendone ufficialmente settore, normativa, azioni di sostegno e diffusione, nonché stanziando i primi fondi ad hoc.

Fonte: PMI.it – Alessandra Gualtieri

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Green/ Accordo di project financing (25 mln) fra Foresight, West LB e Barclays per costruire un impianto fotovoltaico da 6MW in Puglia

Pubblicato da jacarta su 2 settembre 2009

Parco fotovoltaico

Parco fotovoltaico

Foresight Group (“Foresight”), una delle principali società di gestione di fondi di investimento specializzati in energie alternative, ha appena annunciato di aver sottoscritto un accordo di project financing del valore di 25 milioni di euro, con West LB e Barclays in qualità di Mandated Lead Arranger. L’operazione è finalizzata al finanziamento di un impianto solare fotovoltaico di capacità totale pari a 6MW da costruire in Puglia. La costruzione dell’impianto, che beneficerà degli incentivi governativi previsti dal conto energia per un periodo di 20 anni, è stata affidata a Ecoware, il principale EPC contractor in Italia.

West LB ha avuto la funzione di modelling e di Agent dell’operazione, mentre Barclays ha svolto il ruolo di account bank. E’ il terzo accordo sottoscritto da Foresight Solar in questi mesi e va a integrare il finanziamento per un totale di 19MW di capacità solare che Foresight ha concluso nel corso del 2009.

Nel corso del 2009 Foresight aveva già annunciato il completamento di un progetto simile in collaborazione con Enerqos per un impianto fotovoltaico di capacità pari a 4MW e l’acquisizione di un impianto già operativo in Spagna della capacità di 9MW, grazie ad un operazione condotta da BP Solar a partire da un acquisto da Banco Santander.

Mike Rand, Investment Director, che ha gestito le tre operazioni per Foresight, ha dichiarato: “In questo terzo contratto, Foresight ha dato nuovamente prova della sua capacità di concludere con successo operazioni di project financing e sviluppare progetti anche in un contesto finanziario difficile, quale quello attuale”.

Pietro Zerauschek, Partner di Foresight, ha aggiunto: “La qualità delle relazioni che Foresight ha con le banche a livello locale e internazionale ha reso possibile il completamento di un’operazione di finanziamento eccellente circa l’80% del capitale) e genera un rendimento percentuale a due cifre per gli investitori. West LB e Barclays hanno supportato la società come interlocutori altamente professionali per tutta la durata della transazione”.

Stefano Cassella, Manging Director di West LB, ha commentato: “Nel chiudere questa importante operazione West LB ha dato prova della sua posizione di leadership in qualità di project financer del solare in Europa. Il team Foresight, forte della sua consolidata esperienza nel project financing, è stato una valido partner nell’ambito di questo finanziamento”.

Angelo Portiroli, Commercial Director di Barclays Bank Plc, ha aggiunto: “Il team Barclays Structured Finance ha dato prova della sua capacità nello sviluppare accordi di project financing in particolare sulle risorse rinnovabili. Barclays in Italia è attualmente presente con 150 filiali retail e con 20 filiali corporate, in grado di offrire servizi e prodotti bancari competitivi su entrambi i livelli”.

Leopoldo Franceschini, Amministratore delegato della Ecoware, ha dichiarato: “Ci fa piacere che le banche e i fondi d’investimento più rinomati continuino a scegliere Ecoware, dimostrando, lo dico con un pizzico d’orgoglio, che con le nostre soluzioni il ritorno sugli investimenti è attualizzato”.

Fonte: Affaitaliani.it

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Fotovoltaico, il Sole è la nostra fonte primaria d’energia

Pubblicato da jacarta su 31 agosto 2009

E’ stato detto al Convegno che a differenza del fotovoltaico non è realizzabile una centrale nucleare con una potenza di soli 3kW. Gli impianti FV sono realizzabili a partire da pochi mW (millesimi di Watt) fino a diversi MW (milioni di Watt)

Tramonto

Tramonto

Fra i tanti convegni che si sono tenuti a inizio estate 2009 ne segnaliamo in particolare uno, a cura di Assosolare (Associazione nazionale dell’industria solare fotovoltaica), dal titolo: “La fiscalità del fotovoltaico” (Roma, 13 luglio 2009).

Gli Atti del Convegno (che possono essere prelevati online) sono particolarmente interessanti perché, oltre all’argomento specifico cui l’evento è stato dedicato, offrono una panoramica sufficientemente ampia dello stato dell’arte del fotovoltaico oggi in Italia.

Per esempio, la relazione affidata al presidente dell’Associazione, Gianni Chianetta, “La tecnologia del Fotovoltaico e sue peculiarità” riassume molto bene l’iter che ha caratterizzato ciò che oggi chiamiamo “fotovoltaico”, conducendo passo passo il lettore attraverso i vari passaggi che hanno consentito di avere una tecnologia ben strutturata e affidabile.

Chianetta ha anche il merito di descrivere il particolare momento storico che il fotovoltaico sta attraversando in Italia: “Il prezzo d’acquisto ancora relativamente alto ha un periodo di ammortamento di pochi anni e si prevede che nel corso dei prossimi 10 anni il costo di produzione del kWh dal fotovoltaico sia paragonabile a quello da fonte tradizionale. Da quel momento in poi il fotovoltaico potrà autosostenersi senza incentivi e quindi diffondersi a macchia d’olio. A quel punto il sole potrà diventare la nostra fonte primaria di energia.”

Fonte: Quotidianocasa.it

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